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Cinema, Televisione e Media

SPECIALE TG 5/ Maria Judina “La pianista che commosse Stalin”. Con Giovannna Parravicini. Anticipazioni, stasera 8 luglio 2011

La vita della più grande pianista russa raccontato nell'approfondimento della testa giornalistica di Canale 5, condotto dalla vaticanista Marina Ricci. Stasera in seconda serata

Maria Judina al pianoforteMaria Judina al pianoforte

Speciale TG 5 stasera, 8 luglio 2011, presenterà una puntata su Marija Judina, “La pianista che commosse Stalin”: lo speciale del Tg 5 su Marija Judina è in onda su Canale 5 in seconda serata: il programma, condotto e curato da Marina Ricci, vaticanista della testata giornalistica di Canale 5, è realizzato in co-produzione tra Mediaset e Opera Romana Pellegrinaggi. Questo speciale è l’occasione per ricordare a chi è appassionato di musica classica una figura immortale di quest’arte e per raccontare al grande pubblico la storia di una donna che, armata solo della sua grande passione e del suo credo, ha sfidato il potere sovietico. La storia della più grande pianista russa del ‘900 e delle sofferenze ed emarginazioni subite in quanto cristiana è raccontata attraverso i luoghi dove ha studiato e insegnato, le straordinarie immagini d’epoca capaci di raccontare quegli anni di grandi mutamenti politici e ideologici, le testimonianze di Marina Drozdova, musicista e allieva della Judina e di Giovanna Parravicini, autrice della biografia italiana della Judina. Ma chi è questa donna dal talento straordinari che è riuscita a far sgorgare le lacrime sul volto di uno degli uomini più potenti e temuti della storia del Novecento? Marija Judina è nata nel 1899 a Nevel, nell’ex Unione Soviertica da una famiglia di origine ebrea. Le sue grandi doti musicali hanno spinto i genitori ad iscriverla, dodicenne, al Conservatorio di San Pietroburgo sotto la guida di Leonid Nikolaev. Un talento che fece paragonare al compagno di studi e collega Dmitrij Šostakovic (una delle più importanti figure della musica moderna russa) le mani della Judina ad “artigli d’aquila” per lo stile forte e rigoroso con cui suonava il pianoforte, lo strumento che la rese celebre in tutto il mondo.