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Cinema, Televisione e Media

HARRY POTTER/ Il neonato che recita nell'ultimo film della saga pagato con 40 sterline (video)

Immagine d'archivioImmagine d'archivio

Nel prodotto finale Toby si vede per ben quattro volte, in una serie di flashback che ricostruiscono l'episodio chiave della vita di Harry: quando Voldemort irrompe nella sua abitazione, uccide i genitori e scaglia la sua maledizione sul piccolo. Il bambino è dentro a una culla, protetto da piccole sbarre di legno come tute le culle per neonati, e lo si vede assistere terrorizzato mentre qualche lacrima gli sgorga dagli occhi alla morte di mamma e papà. Non solo: il neonato appare anche nel trailer ufficiale del film e il suo nome nei titoli di coda insieme a tutti gli altri attori. Abbastanza, deve aver pensato la mamma, per un compenso adeguato e un invito se non alla prima del film, almeno a uno degli spettacoli cinematografici.Una mattina nella posta la sgradita sorpresa. Lei, quando apre la busta, non riesce a crederci, come racconterà alla stampa inglese. Dentro, come compenso per la partecipazione di suo figlio a un film che ha incassato circa 750 milioni di sterline, un assegno di sole quaranta sterline. Biglietti omaggio? Manco a parlarne. Per vedere il figlio recitare nel film, la signora Ashley ha dovuto pagarsi il biglietto di ingresso. Commenta Ashley: "Da una parte ero felicissimo perché la scena in cui appare Toby è una delle principali dell'intero film. Dall'altra, gli autori del film non mi hanno mandato neanche un biglietto omaggio. Considerando che viene anche citato nei titoli di coda, non è stato un bel gesto". Ma la giovane mamma non si scoraggia: "In fondo ricorderò quella giornata in cui mio figlio è stato filmato come un grande momento". E cosa hanno detto per scusarsi i responsabili del film, una volta che questa storia ha cominciato a fare il giro del mondo? La Warner Bros, la compagnia cinematografica che ha prodotto il film, ha dichiarato che i pagamenti sono stati decisi da un'agenzia esterna che si è occupata di quelle riprese. Ma un biglietto omaggio: a quello potevano pensarci loro, no?