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Cinema, Televisione e Media

L’ARTE DI CAVARSELA/ Ragazzi senza meta in un film con gli adulti "sbiaditi"

Una scena del film L'arte di cavarselaUna scena del film L'arte di cavarsela

Emma Roberts, che interpreta la sua sfuggente anima gemella, è una delle sorprese migliori del film e dimostra di meritare una parte da protagonista. L’amicizia/amore che nasce tra Sally e George è il fulcro emotivo del racconto e si sviluppa in alcune scene delicate e intense. Quando sono insieme, cercando di mettere a fuoco i sentimenti reciproci, si ha l’impressione che i due personaggi siano autentici, come se sperimentassero davvero per la prima volta i tormenti che ci sono tanto familiari.

Così, nonostante il regista non si sforzi di superare i luoghi comuni del film adolescenziale che unisce il romanticismo e la storia di formazione, con una colonna sonora adatta al target di riferimento, vince nella costruzione dei personaggi. Siamo immersi nell’alta società di Manhattan, ma i ritratti umani sono sfumati, senza picchi di cattiveria né di bontà. Emerge il carattere viziato, a volte insopportabile, ma anche il fascino e la dolcezza.

Gli adulti sono figure molto lontane dal modello di sicurezza e di saggezza che, in un mondo ideale, ci si aspetterebbe che fossero per i loro figli. Al contrario sono irrisolti, oppressi da un senso di fallimento, sempre alla ricerca di una vita migliore tra un divorzio e un trasloco, incapaci di trovare una misura nell’educazione dei loro rampolli, a volte lasciati troppo liberi e senza una guida.