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SATIRA/ Gli sport da spiaggia tra la “Mille Biglia” e il sudo

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Tra le attività più belle ed emozionanti a cui in vacanza non si è capaci di rinunciare ci sono gli sport da spiaggia. Gettati finalmente alle spalle undici mesi intensi passati dalla poltrona dell’ufficio al divano del salotto di casa (dopo essere stati comodamente adagiati sul sedile della propria utilitaria per interminabili ore in coda sulla Tangenziale Est di Milano o sul Grande Raccordo Anulare), ora i tanti ragionier Rossi del nostro Paese, orgogliosi dei loro poderosi glutei alla Schwarzenegger, sono pronti a mettere in moto anche altri muscoli del corpo solitamente trascurati o dimenticati, cimentandosi in accanite partite di beach volley o sfidandosi a bocce e racchettoni sulla battigia. Ma la voglia di sport da spiaggia quest’anno conoscerà tante succose novità agostane.

 

La “Mille Biglia”. A Lignano Sabbiadoro è tutto pronto per la partenza della prima “Mille Biglia”, il cui traguardo finale è collocato a Santa Maria di Leuca. Da gennaio a maggio una squadra speciale di spazzaneve della Val Senales guidata dal campione di slittino Armin Zoeggeler ha disegnato, con la consulenza scientifica dell’Accademia delle sabbie mobili di Sabbioneta, la pista di biglie da spiaggia più imponente del mondo.

Alcuni dati tecnici rendono bene l’idea: il tracciato è lungo 1.126 chilometri e largo come il letto del Po (cioè, secondo gli organizzatori, “è un bel Po largo”); il punto più alto della pista (il Gran premio della montagna) si trova a circa 1.700 metri sul livello della spiaggia (gli spettatori per vedere il passaggio delle biglie verranno trasportati con una funivia fatta arrivare appositamente dalla Valle d’Aosta), il trampolino più impegnativo prevede il salto della laguna di Venezia (le biglie che cadranno in acqua verranno recuperate da speciali controllori, a bordo di vaporetti, chiamati “bigliettai”, riconoscibili per la divisa che indossano); il grande rettilineo da Cervia a Senigallia consente alle biglie di poter raggiungere anche i 120 chilometri all’ora; la grande curva parabolica del Conero; il tunnel del Gran Sasso (dove si devono usare le biglie con gli abbaglianti ed è severamente proibito effettuare sorpassi o inversioni a “U”), la super-chicane del Gargano; la variante a “S”, la variante a “X” e l’insuperabile variante a “G miniata scritta in corsivo gotico minuscolo”.

Grande attesa per la prevista partecipazione del pluricampione mondiale, lo spagnolo Didone De Pedra, che per rafforzare i muscoli di carpo, metacarpo e falangi è solito allenarsi sollevando con il solo indice angurie di 14-15 chili o stappando centinaia di bottiglie di birra con un colpo secco dello stesso dito. A contendergli la vittoria finale sarà soprattutto l’americano Paul Pastrello (si allena effettuando mille piegamenti al giorno appoggiandosi solo sul dito medio della mano destra).



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