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Cinema, Televisione e Media

CONAN THE BARBARIAN/ Dopo Schwarzy l'eroe mitologico ridotto a una marionetta

Una scena del film Conan The BarbarianUna scena del film Conan The Barbarian

Certo, nell'ambito del cinema muscolare, il film ha un suo perché: c'è il sangue, il fango, il ritmo (il duello rotante), ma non c'è la coesione, manca la regia, il collante dell'operazione. Nispel ci mette solo un po' di tecnica e lascia il lavoro sporco a Jason Momoa, tanto convincente nella serie Game of Thrones quanto spaesato quando non deve impugnare la spada: vedere per credere la scena di sesso con la sacerdotessa.

Un Conan di poche pretese e ancora meno suggestioni: un'occasione persa. E che nessuno sentiva necessaria.

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