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SATIRA/ Al Salone di Francoforte l’Accademia del Cruscotto presenta il dizionario delle auto-definizioni

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Il Salone dell'Auto di Francoforte  Il Salone dell'Auto di Francoforte

Giovedì 15 si aprirà il Salone dell’auto di Francoforte e accanto ai tanti nuovi modelli che verranno presentati dalle case automobilistiche, la vera novità sarà il debutto in grande stile dell’Accademia del Cruscotto. L’Accademia è stata fondata a Maranello, alla fine degli anni Cinquanta, da cinque (allora) giovani nobili appassionati di belle arti e di quattroruote motrici: il marchese Brunetto Marmitta Wrangler (amichevolmente chiamato BMW), il commendator Giobatta Motoretta (simpaticamente soprannominato GM), la contessa DiIetta Tergacristalla Audisio (meglio conosciuta come “la AUDI”), il cavalier Sesterzo Enosbando dall’Appennino Transito (cavallerescamente denominato SEAT) e il principe Secontinuo Afrenar Azzeros el Batistrada (per gli amici solo SAAB), che hanno curato la stesura delle auto-definizioni per circa cinquant’anni.

 

A sponsorizzare l’iniziativa sono la casa automobilistica indiana Tata, che ha fatto da balia a tanti neopatentati, e la Fiat Stilo, che ha offerto l’inchiostro necessario per vergarne l’intero testo. In anteprima – visto che l’intera opera verrà pubblicata in 2.222 fascicoli dalla rivista “Crick, il settimanale che solleva il morale degli automobilisti” e in 500 puntate a mo’ di docu-fiction nel programma dedicato a donne e motori “Domenica Spint-Erogeno” in onda su Sky Nuvolari - possiamo anticipare alcune voci del dizionario, che consta di circa 36mila parole, 12mila disegni tecnici, 42mila foto e 15 tagliandi di revisione tutti brillantemente superati. Molto bella la copertina color grigio metallizzato e gli interni in pelle. Va accuratamente evitata la pagina 307, perché ancora sporca di olio, e la pagina 27.498 dedicata al radiatore, perché, benché fresca di stampa, presenta ancora una temperatura superiore ai 60 gradi.

 

Airbag. Lo montano tutte le autovetture, italiane e straniere, e parecchie attrici, italiane e straniere

 

Albero del motore. Aprendo il cofano è facilmente riconoscibile perché i suoi rami sono sempre sporchi d'olio Alettone. E' di buon auspicio se i piloti della Ferrari riescono a mangiarlo a Natale

 

Alimentazione. Nonostante abbia a che fare con il mangiare, si dice che la macchina beve



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