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PARLA CON ME/ Santoro alla conferenza stampa della Dandini: pronti ad aiutarti

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Dopo che la maggioranza del Consiglio d’amministrazione Rai ha bocciato il contratto per la prossima edizione di Parla con me, la conduttrice Serena Dandini, il capo della Fandango – la società che produce il programma  - e Andrea Salerno, direttore editoriale dell’azienda produttrice, hanno convocato una conferenza stampa. Vi hanno preso parte, tra le fila del pubblico, anche Michele Santoro e il giornalista Sandro Ruotolo. Il primo, ovviamente, non si è limitato ad assistere, ma ha fatto sapere di essere lì presente per darle tutto il proprio sostegno e di essere disposto, laddove fosse necessario, ad aiutarla a traslocare altrove. Santoro, - che da poco ha dato vita ad un’associazione non profit, Servizio pubblico, con l’obiettivo di fungere da base al lancio del suo nuovo programma, da fine ottobre in onda su un network di tv locali, Sky e internet - , si è messo a polemizzare con i cronisti presenti. Ha denunciando, infatti, l’assurdità di una decisone che porterà alla chiusura di un programma che funziona bene. Riferendosi alla battuta di Andrea Salerno che, a chi gli chiedeva se si prospettasse una censura ha parlato di chiusura, ha dichiarato: «Una sola cosa, grave: quando non si riesce a usare la parola censura, vuol dire che anche la parola censura è censurata». Sembra che, nel corso della conferenza stampa, del resto, nessuno dei diretti interessati abbia risposto positivamente a chi gli chiedeva se si trattasse di un caso di censura. Serena Dandini, dal canto suo, ha voluto, anzitutto replicare alle accuse delle scorse settimane, bollando come falsità li fatto che per realizzare il programma non siano state usate risorse interne alla Rai. Tra maestranze, autori, e tecnici di varia natura, il 70 per cento sarebbe in quota alla Rai. La conduttrice di Parla con me, poi, ha espresso tutta la sua amarezza per il fatto che, fino all’ultimo, era convinta che sarebbe andata in onda, date le rassicurazioni in merito della direttrice generale della Rai, Lorenza Lei. Poi, si è messa a scherzare con i giornalisti, in merito  alla paternità – alla maternità, anzi - del programma.

 

 



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