BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TV/ La caccia all’informazione che lascia l’Italia a bocca asciutta

Pubblicazione:

Foto Fotolia  Foto Fotolia

I nuovi programmi di approfondimento politico, confermano la vecchia regola della matematica che dice che invertendo l’ordine dei fattori il risultato non cambia. Infatti, stasera si sta dimostrando che invertendo l’ordine degli ospiti (che però sono sempre gli stessi) il prodotto non cambia. L’insalata russa risulta ugualmente pasticciata e insapore su entrambe le reti, e l’audience non smentirà.

Se facciamo attenzione, da molti anni non sono cambiati né programmi, né palinsesti. Altrettanta pigrizia la si è dimostrata nella scelta dei direttori di giornale che oramai di mestiere fanno gli ospiti di professione. Mario Sechi e Belpietro, ad esempio, li trovi oramai dovunque e a ogni ora. Dato che sanno pizzicare e argomentare, gli autori per risparmiare fatica con loro vanno sul sicuro. Possibile che non ci siano delle facce nuove, anche tra i giornalisti e i parlamentari da invitare? E che dire di Rondolino, ex-dalemiano convertito al berlusconismo che da tempo impazza su tutte le reti Mediaset? E che dire poi delle domande? Banfi chiede a un altro ospite onnipresente, Giannino, che cosa dovrebbe fare il Governo per stimolare la crescita. Identica domanda rivolge Formigli a Irene Tinagli.

Più acuto l’Oscar nella risposta (ma perché non fanno lui ministro dell’economia?), però, alla fine, se non è zuppa è pan bagnato. E infatti da Formigli arriva la precaria che legge una lettera di denuncia, da Banfi si parla dei mal di pancia della Lega. I “non mi interrompere, io non ti ho interrotto” si accavallano, le stilettate, i sorrisetti, gli scherni, le baruffe sono sempre le stesse, come gli slogan (non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani…eccetera). Con un occhio Yoda scorre sul monitor i dati del nuovo tuffo negativo della Borsa, ma di questo poco si parla.

La sensazione è che anche i nostri autori, come la maggioranza del mondo politico, stiano stancamente danzando sul Titanic. Quando da Banfi compare Piepoli esattamente come Pagnoncelli appare da Floris, e quando da Formigli si vedono le intercettazioni illustrate come da Santoro, il povero Yoda non ne può più. La sensazione di deja-vu è troppo evidente, la modestia delle copie altrettanto, e quindi non rimane che scappare su Sky a guardare un buon vecchio film della Mgm.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.