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DOV’E’ MIA FIGLIA/ Ultima puntata per la fiction sui "segreti" di una famiglia

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Una scena di Dov'è mia figlia  Una scena di Dov'è mia figlia

Giulio (Andrea Pittorino) è troppo piccolo per sapere, ma Chiara ha sedici anni, un’anima ed un cuore troppo sensibili per non soffrire davanti agli sguardi vuoti dei genitori. E, come se non bastasse, ci si è messa anche quella dannata sera nel parcheggio in cui l’unica verità – il tradimento del padre – è venuta a galla. Le certezze che rendono solida l’adolescenza di una sedicenne svaniscono in un colpo. Si vorrebbe, a quell’età, credere nella perfezione dei genitori, contemplati dall’alto sull’altare dorato dell’idillio familiare. A volte succede. Altre no. E lo scontro con la realtà è violento. Perché ci si chiede di crescere tutto in un colpo, smettere di credere nelle favole per affrontare il duro suono della realtà. Chiara decide di scappare – segno premonitore, in qualche modo, dell’imminente rapimento di cui sarà vittima –, di rinviare il momento in cui dovrà guardare i genitori con occhi diversi, non più quelli di una bambina. Comprensibile la fuga, ma forse non la soluzione migliore. A commettere l’errore più grosso, però, sono Sabina e Claudio. Troppo concentrata, l’una, sull’ormai inesistente rapporto con il marito. Totalmente assorbito, Claudio, da altre distrazioni. Al punto da non cogliere nello sguardo di loro figlia il dolore per una consapevolezza non ancora maturata, ma prossima ad essere svelata.

Ecco perché Dov’è mia figlia resta in primis un dramma familiare. Perché apre un mondo di fine sensibilità su cosa significhi famiglia. Sull’intimo rapporto tra marito e moglie, tra genitori e figli. Senza urlare le risposte più ovvie e vestite di retorica, ma creando un realistico mondo di sentimenti in cui tutti sappiamo riconoscerci.

Resta un fatto. L’amore per chi è sangue del proprio sangue è infinito e porta a scoprire una forza ed una determinazione forse sconosciute in circostanze normali. È così che nell’arco delle tre puntate scorse Sabina e Claudio si ritrovano, a loro modo.



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