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AGORA’/ Sartori: Berlusconi? E’ più dittatore dell’ultimo Franco (Video)

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Il professor Giovanni Sartori, stimato editorialista de Il Corriere della Sera, noto politologo e professore emerito presso la Columbia University di New York, mentre era ospite in studio di Andrea Vianello, alla trasmissione Agorà, non ce l’ha fatta proprio a trattenersi. E se n’è uscito con la sortita: «Berlusconi? Più dittatore dell'ultimo Franco» . Pochi anni fa, nel 2009, la sua opinione in merito era leggermente attenuta. Nel presentare a El Paìs il libro Il Sultano, spiegò come l’Italia non potesse considerarsi una democrazia ma neanche una dittatura. «Un sultanato». Dove il capo del regime «è a metà strada tra l'essere un dittatore e il non esserlo», non rende conto a nessuno, è il padrone di tutto, ottiene sempre ciò che vuole e non contempla la distinzione tra il pubblico e il privato. In studio si è discusso anche dell’eventualità che il premier si dimetta. Argomento che, secondo Sartori, neanche vale la pena affrontare, dal momento che «è irrilevante, tanto non lo farà mai. Ha le sue truppe, i suoi voti e, quindi, resta. Chi lo schioda? Il Parlamento è suo», ha detto. Nel corso della trasmissione non si è parlato solo di Berlusconi. Uno degli argomenti affrontati, sollevato da Mario Moretti Polegato, ha riguardato la questione dei politici di professione. Che, secondo il politologo, riguarda ormai la maggioranza dei parlamenti occidentali. «I politici quasi dappertutto sono diventati di professione. Il politico “gentiluomo” che forniva le sue prestazioni gratis è sparito. Il politico di professione è chi non ha professioni alternative». Il problema del rimedio - posto che l’eventuale soluzione non si trova in una o due legislatura – deve partire anzitutto da un presupposto, ha fatto presente.

A cosa, si è, infatti, domandato, si vuol porre rimedio. Se il problema è l’incompetenza, allora forse, meglio tenersi i politici di professione.  L’ipotesi di limitare a due i mandati per i parlamentari, poi, non potrebbe essere una così buona idea. Il rischio, infatti, è che si continuerà a mandare in Parlamento dei «principianti»; se uno, infatti, viene eletto – è il suo ragionamento – non significa certo che sia anche una persona competente. Magari, potrebbe diventarlo in seguito. Difficile pensare che il polito di professione, in ogni caso, sparisca. Ragionando sulle recenti dichiarazioni del leader dell’Idv, Antonio Di Pietro –che aveva chiesto a Berlusconi di dimettersi, «altrimenti ci scappa il morto», Sartori si è detto convinto che  «il problema non è che ci scappi il morto, ma che abbiamo un debito pubblico terrificante. E se continua a salire lo spread, gli interessi che lo Stato dovrà continuare a pagare saranno insostenibili».



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