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CARNAGE/ Un "concentrato" di Polanski per un film che lascia il segno

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Una scena di Carnage  Una scena di Carnage

Ed è proprio il cast che fa il resto della magia, un cast che difficilmente rivedremo in questa forma (e tutti insieme). È quindi un'occasione che non va sprecata, la visione di un film con una qualità recitativa così alta: se a Jodie Foster e a Kate Winslet facciamo un altro (ma non meno sentito) applauso, ci alziamo letteralmente in piedi per la grandezza di Christoph Waltz, che, primeggiando su tutti, sfodera una dose enorme di carisma, capace di farci andare giù un personaggio davvero antipatico (ringraziamo ancora Tarantino per averlo scoperto in Bastardi senza gloria).

Ma Carnage è anche l'occasione per parlare di un grande attore mai arrivato al successo, quel John C. Reilly troppo spesso rilegato a ruoli secondari. Qui ha finalmente la possibilità di dimostrare le sue doti attoriali, sorprendendo a più riprese per la grande capacità di saltare da un registro drammatico alla commedia, in maniera naturale e disinvolta.

Peccato che nel finale Polanski faccia uno scivolone e, nonostante chiuda il suo film in maniera originale, si ricorda di mettere un punto alla pista tematica dimenticandosi completamente dei suoi personaggi. Rispetto al resto del film, il finale risulta un po’ freddo, addirittura clinico nel suo voler sviscerare in maniera così diretta il senso ultimo del film.

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COMMENTI
28/09/2011 - Carnage (Carla D'Agostino Ungaretti)

Il film mi è parso ottimo e degno del miglior Polanski. Gli attori sono straordinari, come quasi tutti gli attori di scuola anglosassone e a differenza dei loro cosiddetti colleghi italiani. Non sono d'accordo nel valutare negativamente il finale, anzi trovo che Polanski sia stato geniale nel lasciare irrisolto il "massacro" tra i genitori, mostrando invece che il criceto era vivo, nonostante le previsioni nefaste della signora Longstreet, e che i bambini avevano fatto pace dopo il loro litigio (come fanno tutti i bambini del mondo)dimostrandosi molto più saggi dei loro genitori.