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IL TREDICESIMO APOSTOLO/ Anticipazioni, Stefano Pesce: i segreti di Padre Isaia, il "Lefebvre" della fiction. Esclusiva

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Padre Isaia (Stefano Pesce)  Padre Isaia (Stefano Pesce)

Al cinema film ha avuto ruoli in “Facciamo Paradiso” di Mario Monicelli, “Amore a prima vista” di Vincenzo Salemme, “Almost Blue”, di Alex Infascelli, “ “Da zero a dieci” di Luciano Ligabue,“Ma che colpa abbiamo noi” di Carlo Verdone. Ci può raccontare quanto sono stati importanti questi film per la sua esperienza di artista e il rapporto con questi grandi registi?

Nel cinema ho avuto la fortuna di lavorare con ottimi registi come Verdone e Ligabue che mi hanno valorizzato fino in fondo. Ligabue è veramente un artista capace sia come cantante, sia come “artista” della macchina da presa. Ho anche cantato in questo suo film. Lui ha detto che ero simile a Nek. Devo ammettere che c’è una relazione tra musica e cinema, spesso una colonna sonora può rendere grande un film.

E quanto è stata fondamentale invece la sua carriera in teatro in cui ha interpretato anche grandi classici come “Sogno di una notte di mezza estate” “Macbeth”?

Il teatro è la base di ogni attore. Se il cinema è modernità, il teatro è antico, affonda le radici nel passato della nostra storia. In Grecia  per quanto riguarda la civiltà europea. Si può fare un paragone forse giusto. Se un attore non sa fare teatro è come se un pilota prima di guidare i grossi bolidi, le grosse macchine, non si sia sporcato le mani, con i gokart, con tutto ciò che è più semplice in questo sport.

Quali sono i suoi progetti futuri?

Sto scrivendo una sceneggiatura per il cinema. E’ un viaggio attraverso l’Italia, questa Italia dove nulla più si muove, tutto è fermo e sembra quasi non ci sia più desiderio di fare niente

 

(Franco Vittadini)



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