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POMERIGGIO CINQUE/ Nella puntata di oggi le novità sui casi di Sarah Scazzi e Roberto Straccia

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Foto: Infophoto  Foto: Infophoto

Una storia che è balzata alla cronache in questi giorni parla di un Calabrese (Antonino Narducci), che ha aperto una macelleria a Treviglio alla quale ha apposto il cartello "Italiana", per specificarne la sua provenienza. Infatti il ragazzo è stato erroneamente considerato straniero dagli abitanti del posto.
In studio c'è proprio Antonino Narducci con la moglie. I due spiegano che aver apposto il cartello sono stati accusati di razzismo. Tuttavia, le vendite sono piano piano riprese.
Si continua a parlare di evasione fiscale: un servizio di Marica Morelli mostra avventori di Cortina parlare del blitz di questi giorni. Questi continuano a toccare tutte le località VIP, per cercare di colmare l'ammanco di 29 miliardi di euro causati da questa piaga sociale.
In collegamento da Cagliari c’è Daniele Delogu, imprenditore che pochi giorni prima ha tentato il suicidio oberato dai debiti. L'uomo racconta come stia aspettando 350 mila euro dallo stato da ben 10 anni. Il denaro è il pagamento per dei regolari servizi della sua azienda di soccorso stradale. L'uomo si dichiara pentito del gesto, ma spiega di averlo fatto perché gli era impossibile vivere.
Da Venezia, vittima del fisco, c'è un'altro imprenditore, Renzo Tessari, assieme a Matteo Salvini della Lega Nord e Salvatore Padula del Sole 24 Ore. In collegamento da Roma c'è anche Pina Picerno del PD.
Si comincia con toni leggeri: un video mostra Fiorello, improbabile perseguitato della guardia di Finanza(gli 007 del fisco), che scherza sul tema.
Salvatore Padula è del parere che il blitz sia stato giustissimo: quello che non va per lui è la teatralizzazione con cui è stato riportato dalla stampa.
Tessari, altra vittima dello stato, racconta come la sua azienda metalmeccanica sia creditrice di 370 mila euro da aziende che, probabilmente, non li pagheranno mai perché stanno fallendo.
Salvini lancia un monito: evadere è sbagliato, ma qualcuno lo fa per sopravvivere. Dello stesso parere è la Picerno.
Infine, con un video viene mostrato un sistema illegale che permette, online, di fabbricare scontrini falsi.



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