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CHE TEMPO CHE FA/ Roberto Maroni: nessuna lite con Bossi (video)

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Roberto Maroni a Che tempo che fa  Roberto Maroni a Che tempo che fa

CHE TEMPO CHE FA – L’INTERVENTO DI ROBERTO MARONI – Nessuna lite con Bossi. E’ quanto dichiarato da Roberto Maroni ieri sera a Che tempo che fa. L’ex Ministro dell’Interno leghista ha partecipato al programma condotto da Fabio Fazio (a cui sono stati ospiti anche Claudio Bisio e Riccardo Iacona) in cui ha chiarito i suoi rapporti con il leader della Lega Umberto Bossi, dopo la querelle legata all’arresto di Cosentino. Il leader del Carroccio aveva vietato a Maroni di partecipare ai comizi della Lega, l’ex ministro, a quanto pare, sentitosi colpito da una sanzione non prevista dallo Statuto e contro la quale non poteva dunque neanche fare ricorso, ha trovato tuttavia una reazione di solidarietà straordinaria da parte soprattutto dei rappresentanti di sezione che gli hanno inviato numerosissimi inviti a prendere parte a comizi e ad incontri. Roberto Maroni ha potuto così constatare quale riconoscimento ci sia nei suoi confronti e questa reazione da parte della base del partito ha indotto Bossi a ritirare quel provvedimento. Dunque tutto è bene quel che finisce bene, ma è finita davvero? Maroni spera di si. La Lega ha il compito di affermare il proprio progetto senza litigi all’interno. Bossi nella telefonata chiarificatrice, ha raccontato Maroni a Fazio, ha detto che non era a conoscenza dell’intera situazione, ma ciò che conta maggiormente per Maroni è che quella decisione sia stata ora revocata. Per la prima volta una bacheca di Facebook è stata luogo di dibattito e forse ha contribuito a far chiarire i due leghisti. Maroni chiederà un Congresso? Ha chiesto Fabio Fazio. L’ex ministro risponde che egli condivide le richieste che ha ricevuto e che se la base del movimento chiede di andare a congresso, allora è giusto ascoltare questa voce. Ma la principale attività attuale del Carroccio il dissenso rispetto alla politica, che la Lega reputa sbagliata, del Governo Monti. Maroni vuole guardare avanti, verso il futuro e ha detto di voler lavorare per la Lega degli onesti, quella cioè senza intrallazzi e conti all'estero. Ma allora la Lega attuale è un partito di disonesti? Maroni dice di non condividere gli investimenti in Tanzania. Per quanto riguarda i rapporti con il PDL, Maroni afferma che il PDL ha fatto delle scelte diverse e se al momento delle Amministrative il PDL continuerà a stare in maggioranza e la Lega all'opposizione, allora l'opinione di Maroni è che dovrebbero concorrere separatamente. Saranno però i vertici del partito a scegliere. C'è poi la vicenda Cosentino su cui si è avuto uno scontro forte all'interno della Lega. Si può dire che Bossi abbia accontentato Berlusconi su questo tema? Maroni specifica che non sono i parlamentari a dover fare il processo, ma la domanda è se sia stato chiesto l'arresto solo perché Cosentino era un parlamentare o per via dei fatti. Contro Monti, Maroni afferma che non si può agire mettendo esclusivamente tasse: il Carroccio non condivide nemmeno i provvedimenti relativi all'immigrazione come lo ius soli. Continua alla pagina seguente.



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