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SFOOTING/ Vuoi ricordare qualcosa di Umberto Eco? Sfoglia "WEcopedia"

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Umberto Eco (Foto Imagoeconomica)  Umberto Eco (Foto Imagoeconomica)

Ecometro. Apparecchio che rileva la profondità dei fondali semantici e individua sintagmi sommersi. Lo strumento è stato inventato dallo stesso Umberto e dal suo amico di ombrellone, nelle lunghe estati capalbiensi, Jacques-Yves Ecousteau, famoso oceanologo, che ha sempre amato tuffarsi nella lettura dei libri dell’amico piemontese.
Ecopiazzola. Luogo dove di solito si raccolgono i libri di Umberto Eco, una volta letti.
Economist (The). E’ il giornale che Eco avrebbe voluto fondare, dirigere e riempire tutte le settimane con i suoi articoli tradotti in inglese.
Ecorriere della Sera (L’). E’ il giornale che Eco avrebbe voluto fondare, dirigere e riempire tutte le settimane con i suoi articoli tradotti in italiano.
Eco di Bergamo (L’). Ma s’intende l’Umberto de Hura-hura-hura o l’Umberto de Hota-hota-hota?
Ecosfera. Il pallone gonfiato con cui Umberto Eco giocava a calcio con se stesso. E vinceva sempre.
Ecosistema. La schedina di Minerva: un tredici assicurato!
GEco. Simpatico animaletto da cui ha tratto ispirazione per la trilogia “Kant e l’ornitorinco”,
“Kant che ti pass” e “Kant’en tucc lontan de Napoli se moeur, ma po’ i vègnen chi a Milan: terùn!”.
LEcoque. Umberto ai fornelli.
Mattoncini del LEco. Gioco per bambini atto a costruirsi una cultura mattoncino per mattoncino. Alcuni esempi di Mattoncini del LEco?  “Vocali”, agile volumetto di 983 pagine sull’uso e sulla corretta dizione delle lettere “A”, “E”, “I”, “O”, “U”. Oppure “Ho scritto t’amo pio bove sulla spiaggia - Le formine del contenuto” (libretto erudito da ombrellone, 560 paginette fitte fitte) e il simpatico saggio sulle penitenze ludiche “Dire quasi la stessa cosa, Fare quasi sempre la stessa cosa, Baciare quasi mai la stessa donna, Lettera e Testamento”.
“Non so se mi spiEco”. Espressione dell’attore Diego Abatantuono dopo aver letto la classica rubrica settimanale sull’Espresso “La Bustina di Minerva”: “Ma la Bustina di Minerva è una piccola signora di Busto Arsizio che va dal tabaccaio a comprare i fiammiferi?”.
PEcorino. Invidioso del successo ottenuto in campo caseario dall’amico Alberto Moravia, che ha dato il nome a un formaggio duro e ben stagionato di nome appunto GranMoravia, anche l’Umberto non ha voluto essere da meno, marchiando con il suo inconfondibile nome uno dei prodotti caseari tipici del nostro Paese. La caratteristica del PEcorino è che ogni forma è caratterizzata da un titolo. Noi, per esempio, una volta abbiamo comprato il PEcorino denominato “Isotopie mandibolari transfrastiche a digestione sintagmatica”. Un sapore, a dire il vero, dal gusto indefinito, che fa il paio con l’ incomprensibile denominazione del pecorino.
REcord. E’ quello stabilito sui 100 metri da Usain Bolt quando gli hanno chiesto: “Ma lei è disposto a comprare un libro di Umberto Eco?”.
SuperEco. E’ una delle tre istanze psichiche dell’apparato mentale dell’Umberto. Le altre due sono MegaEco e ColossEco.
TEco. Espressione con cui Umberto chiudeva le sue lettere d’amore. Sta a significare: io sto bene solo con il “me” che c’è in “te”.
Vecchia cantina ProsEco di Valdobbiadene. A chi vuole vivere un giorno da Eco e vuole lasciare una eco nella storia della semantica o della semiologia, noi ComicAstri consigliamo una visita in questa cantina, dove è possibile stappare un quasi introvabile “ProsEco di Valdobbiadene”: è uno spumante brut, ma molt molt intellettual!



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