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THE IRON LADY/ Waters: un "viaggio" tra la lady di ferro e il volto umano della Thatcher

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Maryl Streep è Margaret Thatcher (Infophoto)  Maryl Streep è Margaret Thatcher (Infophoto)

In Irlanda, in particolare, non si capì l’atteggiamento inflessibile verso i partecipanti allo sciopero della fame e la loro richiesta di status politico, intransigenza interpretata come la dimostrazione di una profonda antipatia verso l’Irlanda e le sue storiche richieste. In realtà, come mi hanno poi spiegato amici inglesi, la Thatcher non riusciva a comprendere il profondo coinvolgimento emotivo degli irlandesi nelle loro vicende storiche. Al pari di molti altri inglesi, la considerava una nostra stranezza, trattandosi di eredità del passato che riteneva dovessero essere affrontate con un pragmatismo spassionato, privo di emotività.

Negli ultimi anni ho letto molto sulla Thatcher, facendomi man mano un quadro molto diverso e mi sembra ora che la chiave per capire la sua personalità sia considerarla non come un politico, ma come uno scienziato (d’altra parte, è laureata in chimica). Il suo modo di operare era basato sulla pura logica e affrontava i problemi nell’ottica di ridurre i danni sul lungo termine più che andare incontro alle richieste popolari a breve. Era guidata dai principi e da un particolare senso della realtà tipici della classe medio-inferiore in cui era cresciuta.

Vedeva quindi le cose in un modo molto semplice: le miniere di carbone stavano diventando obsolete, perciò non era utile rimandare ciò che era inevitabile; negoziare con i terroristi significava aprire il vaso di Pandora di una serie indescrivibile di compromessi futuri. Mentre  gli altri politici caricavano i loro discorsi di emotività e ipocrisia, la Thatcher si indirizzava al pubblico con una logica fredda, quasi da robot, che contribuiva alla sua immagine di persona incapace di creare emozioni.

Quale sia la sua “eredità” è una questione complessa e, probabilmente, è ancora troppo presto per dire qualcosa di definitivo. Da un lato, non vi è dubbio che ha preso la società britannica per il collo dandogli un bello scrollone. Margaret Thatcher ha cambiato il significato del conservatorismo britannico. Prima di lei, il Partito Conservatore apparteneva all’establishment, alle classi medio-superiore e superiore. Con lei ha preso forma un tipo di conservatorismo che poteva essere adottato anche da persone con mezzi modesti e opportunità limitate, ma che speravano in un Regno Unito che avrebbe offerto una vita migliore ai loro figli. Bisogna riconoscere che c'è riuscita e che la sua concezione, portata avanti dal 1997 dai governi di Tony Blair, ha trasformato in meglio il Paese.



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