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QUARTO GRADO/ Il naufragio del Costa Concordia, il caso Straccia. Riassunto puntata del 27 gennaio

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Quarto Grado, riassunto puntata 27 gennaio. Il programma condotto da Salvo Sottile con la partecipazione di Sabrina Scampini, Quarto Grado, nella puntata di ieri sera 27 gennaio si è occupato in modo approfondito del naufragio della nave da crociera Costa Concordia. Non solo: approfondimenti anche sul caso del ragazzo scomparso e ritrovato cadavere, Roberto Straccia, e quello delle due gemellino svizzere Schepp di cui non si sa più niente. In studio assieme a Salvo Sottile ci sono Sabrina Scampini, gli psichiatri Alessandro Meluzzi e Massimo Piccozzi e la giornalista Barbara Palombelli. Il primo argomento della serata è il naufragio del Concordia: immagini esclusive mostrano quanto non è stato possibile evincere nei primi giorni della tragedia. Si tratta delle comunicazioni e della tracciatura delle rotte nascoste nella scatola nera, analizzati dagli inquirenti. Le dichiarazioni telefoniche di Schettino mostrano come, inizialmente, egli non credesse che il danno fosse così grave da compromettere la stabilità della nave. Ma qualcun altro, poteva evitare questo disastro? Sabrina Scampini, in studio, aggiorna sulla situazione delle indagini da parte della procura: si cerca di capire cosa è successo nei 76 minuti precedenti all'allarme da quando la nave urtò lo scoglio. Subito dopo l'interrogatorio, il vice comandante della nave riporta alle telecamere di Quarto grado quanto affermato in procura: nega di aver avvertito del possibile impatto Schettino, dicendo di non poter interferire con il suo ruolo in alcun modo. Ma intanto l'unico responsabile, vista la compattezza dell'equipaggio nello scarico di responsabilità, sembra essere Schettino. Le immagini della trasmissione però mostrano che non è così. Infatti, anche molti del suo equipaggio lo ha seguito nell'abbandono della nave. Bruno Leporatti, suo avvocato difensore, in un'intervista lo difende a spada tratta. In studio sono ospiti Morgan Sperandio, con la moglie Eleonora, due sopravvissuti alla tragedia. Si dicono d'accordo quando si parla di attribuire le responsabilità non solo al comandante. Elogiano però il ruolo dell'equipaggio, che ha rispettato l'ordine di mantenere la calma. Pierluigi Foschi, amministratore delegato di Costa Crociere, ha parlato inoltre di "personale additato ingiustamente". In studio Eleonora, pur d'accordo sulla competenza degli addetti ai lavori, ha ben altro da recriminare: ad esempio i 75 minuti di ritardo nei soccorsi. Poi,la Scampini, spiega che il sistema di rilevazione satellitare della nave da parte della capitaneria di porto poteva evitare la tragedia. E il controllo della rotta della nave spettava proprio a quella di Livorno, presidiata dal comandante De Falco. Ma nessuno è disponibile a rilasciare dichiarazioni a un'inviata della trasmissione. La Palombelli, in studio, dichiara: "Non si può prevenire in mare aperto una follia del genere, in quanto è vasto, e le zone presidiate sono solo quelle notoriamente frequentate". Approfondimenti vengono fatti su Dominicka, misteriosa figura femminile presente sul Costa Concordia. Il procuratore di Grosseto Tosi spiega come oggi fosse attesa per un interrogatorio, ma che abbia fatto perdere le sue tracce. Un altro triste mistero non ha ancora una soluzione: è la fine della piccola Dayana di 5 anni, inghiottita da quella nave e non ancora ritrovata. Assieme a lei, molte altre persone non sono ancora pervenute. Collegata da Priorro, Filomena Rorro è con Elio Vincenzi, la cui moglie Mariagrazia Trecarichi è ancora scomparsa. La tragedia nella tragedia è stato anche l'errore fatto dagli addetti al censimento, che in un primo tempo le aveva annoverate tra i superstiti. Anche la figlia era in vacanza assieme a Mariagrazia e Luisa, in occasione del 50esimo compleanno della madre. E' stata proprio la figlia, riportata sulla terraferma, a ravvisare l'equivoco e informare il signor Vincenzi. Alberto Pastanella è inviato all'isola del giglio, e racconta il difficile lavoro dei sommozzatori, che spesso a rischio della propria vita, cercano i corpi anche al buio. A questo punto si passa a parlare di Alessia e Livia Schepp, le due gemelline rapite dal padre Matthias (separato dalla moglie Irina) che si è suicidato. Da quel momento non si è saputo più nulla delle bambine. In una accorata lettera, la mamma racconta la vita della fondazione creata apposta per ricordarle, nel giorno del compimento del loro settimo anno. Barbara Palombelli entra nel merito parlando di famiglie in cui i coniugi abbiano problemi, e affermando la necessità, in tali casi, di veri e propri "avvocati dei bambini".  La polizia cantonale svizzera parla di insufficienza di elementi per proseguire l'indagine.  In studio Massimo Picozzi, dà il suo parere: è premeditazione, e lo dimostrano molti altri episodi del caso. Sabrina Scampini, cambiando argomento, fa poi il punto sul caso di Roberto Straccia, il ragazzo uscito per fare footing e ritrovato dopo alcuni giorni morto.  L'inviata Alessandra Anzoli ha battuto palmo a palmo la città di Pescara. Roberto Ranni, un testimone, racconta di averlo visto su un ponte alto 20 metri mentre faceva stretching. 



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