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STAGIONE TV 2012/ La crisi e Monti fanno chiudere il Gf e L’Isola dei famosi

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E’ molto probabile; c’è una ricerca di facce nuove e interlocutori provenienti dalla società civile economicamente competenti. Del resto, il cittadino comune ha iniziato a familiarizzare con concetti come “crisi”, “spread”, ”btp”, “default”, “rating”; variabili e materie che, sino ad alcuni mesi fa, ci erano estranei. Per cui, si cercano esperti autorevoli che possano far da guida.  

La gente dovrà pur svagarsi, di tanto in tanto. Cosa ne sarà dell’intrattenimento?

In una televisione che ha come parola d’ordine la concretezza, di sicuro i talent show saranno più avvantaggiati dei reality show.

Perché?

L’Isola dei famosi, ad esempio, è una passerella di vip e super vip. Ora, addirittura, si farà una specie di campionato dei vincitori delle scorse edizioni; il Grande fratello, dal canto suo, è una chiacchiera full time. Nei talent show, per lo meno, ci sono gare, prove da superare, talenti da coltivare, far crescere e imporre. Certo, vanno fatti importanti distinguo.

Prego

I prodotti delle pay tv sono decisamente più all’avanguardia della tv generalista. Si rivolgono ad un pubblico scelto. Basta guardare X Factor di quest’anno, imparagonabile con quello di Raidue per forza narrativa, interattività, efficacia dei giurati o scelta dei testiProgrammi come Ballando con le Stelle o Ti lascio una canzone continueranno ad andare in onda per un pubblico che ha meno pretese e, tendenzialmente, è più in avanti con gli anni.  

Tornado ai reality, siamo al preludio della fine?

Per quanto riguarda l’Isola, ho la sensazione che sarà l’ultima edizione. Nonostante, alla fine, ha ceduto (seppure con l’escamotage del campionato), il nuovo direttore generale della Rai si è dichiarato contrario sin da subito alla sua messa in onda. Il Grande Fratello, benché in fase finale manifesterà un sempre maggiore aumento degli ascolti, ha comunque subito una battuta d’arresto. Credo che l’edizione non sarà interrotta, ma sarà anch’essa l’ultima o una delle ultime.

E’ così drastico il calo di ascolti?

Fino a qualche anno fa, nonostante non fosse già più il programma evento dei primi tempi, faceva comunque più ascolti della media delle rete. Oggi non è più così, perché, quando va bene, si attesta tra il 16 e il 17%. E’ evidente che declina un modo di far tv che non piace più alla gente.

Non crede che la proliferazione dell’offerta renda impossibile che un singolo programma sfondi?



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COMMENTI
05/01/2012 - Il clima nuovo e la cultura economica (Franco Labella)

Nel corso dell'intervista ci sono due passaggi riferiti alla ineluttabilità di impostare l'informazione televisiva in relazione alla crisi economica. In particolare si afferma che "il cittadino comune ha iniziato a familiarizzare con concetti come “crisi”, “spread”, ”btp”, “default”, “rating”; variabili e materie che, sino ad alcuni mesi fa, ci erano estranei". Il cittadino comune ha bisogno di sapere e, soprattutto, capire. Ma se la mitica casalinga di Voghera non ha gli strumenti per farlo, suo figlio ne ha anche meno. Forse bisognerebbe considerare, tra i lasciti del recente passato, oltre al GF anche la eliminazione dello studio dell'economia nelle scuole superiori italiane. E' il risultato più inquietante di una delle "riforme epocali" del Ministro Gelmini ed opera dallo scorso anno. Forse il nuovo Ministro Profumo dovrebbe riconsiderare quella scelta infausta e considerare la negatività dell'assenza di cultura economica diffusa. La sua collega Fornero ne aveva fatto addirittura oggetto di una ricerca pubblicata di recente. Potremmo così evitare anche l'incongruenza di sperimentazioni, già avviate in alcune regioni italiane, di corsi di Educazione finanziaria avviate nelle scuole. Frutto dell'opera indovinate di chi? Di un consorzio di banche... Prof. Franco Labella - Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia