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I MENU’ DI BENEDETTA/ Ricette giapponesi leggere per rimettersi in forma: sushi, tonno al sesamo

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Benedetta Parodi  Benedetta Parodi

I Menù di Benedetta, ricette giapponesi: sushi, spaghetti di soia, tonno al sesamo. Da I Menù di Benedetta ricette giapponesi "light", ideali per rimettersi in forma dopo le abbuffate della feste di Natale e Capodanno. La cottura leggera dei piatti giapponese e lo scrso uso di condimenti potrebbero esservi d'aiuto per cucinare in modo leggero e perdere magari quei chiletti in più dovuti a panettoni, cioccolato e a tutte le sostanziose pietanze delle feste. Benedetta Parodi propone il  trancio di tonno scottato in crosta di sesamo. Prendere un trancio di pollo, non troppo alto,impanare con il sesamo. Mettere a cuocere in padella con un filo d'olio già caldo. La cottura del tonno e del sesamo è velocissima quindi occorre fare attenzione per non farlo bruciare. A cottura terminata, deve rimanere un po di carne cruda all'interno, si taglia a strisce e si impiatta con un po di glassa balsamica. In studio arriva Gustavo Young, giovane cuoco esperto di Sushi, che aiuterà Benedetta a preparare il sushi con salsa olandese tartufata. Lavare il riso, mettere in pentola a fuoco alto insieme all'acqua, in rapporto 1:1 cioè una parte di riso ed uno di acqua. Per misurare le parti scegliete un'unità di misura a piacere. Quindi si mette in un pentolino 6 parti di aceto, 3 parti di zucchero e 1 parte di sale e si fanno riscaldare per far sciogliere zucchero e sale senza però farlo arrivare a bollire perché altrimenti si perde l'aroma. Terminata la cottura del riso, quando è stata assorbita tutta l'acqua, si mette in una ciotola di legno, che in Giappone è chiamata hangiri, senza schiacciarlo. Al riso si aggiunge l'aceto con zucchero e sale, per ogni 100 grammi di riso 20 grammi di aceto, e si lascia raffreddare ed assorbire per 20 minuti. Si prende il filetto di salmone e si tagliano delle fettine sottili. Con la parte rimanente del filetto si prepara la tartara. Si taglia il pesce a pezzetti, lo si mette in una ciotola con sale grosso, cipollotti tritati, un po di tabasco ed un filo d'olio d'oliva. Per preparare la salsa si mettono a bagnomaria un tuorlo d'uovo e della crema di tartufo e si mescolano per bene. Poi si aggiunge un po di burro fuso chiarificato e di salsa ponzu e si monta senza farlo impazzire. Su un tagliere si compongono mucchietti di riso e si circondano con i filettini di pesce tagliati in precedenza. Sopra si adagia la tartara e ci si fa colare la salsa olandese al tartufo e la salsa ponzu. Si impiatta con pezzetti di tartufo nero.

La tavola di Benedetta per il menù giapponese prevede una tovaglia nera con sopra  tavolette sottopiatto rosse con due bacchette nere. Come bicchieri usare tazze da tè di ceramica decorate. Benedetta crea dei geta, il classico zoccolo giapponese, usando un tagliere di legno ed un nastro nero. All'interno dello zoccolo geta si incastra un tovagliolo con le posate nascoste all'interno. Come segnaposto crea dei piccoli giardini zen con le iniziali degli ospiti disegnate nella sabbia. Infine sparge sulla tavola dei bastoncini di bambù e due candele verdi per dare un po di colore alla tavola.

Tempura: scaldare una padella piena di olio di semi di arachidi. In una ciotola si mischiano 200 grammi di farina 00 e 30 grammi di farina di riso e si impastano con acqua fredda naturale. Quando si inizia a formare la pasta, si rompe un uovo dentro e si continua ad impastare, aggiungendo l'acqua se necessario, fino a formare una pastella abbastanza liquida. Poi si prendono i gamberi, si rimuove la testa ed il carapace e si lascia la codina. Per non farlo richiudere si fanno dei tagli sotto la pancia e si schiaccia e si stende sul tagliere. Si tagliano a pezzetti o rondelle anche delle verdure a piacere come ad esempio zucchine e peperoni. Dopo di che si impastano i gamberi e si mettono a friggere uno alla volta. Durante la frittura con la frusta si lascia gocciolare altro impasto sul gambero in padella in modo da formare dei tentacolini di pasta, cosa che caratterizza la tempura. Finiti i gamberi si impastano le verdure e si friggono normalmente. Si impiattano senza salare ma con una vaschetta di soia accanto.

Spaghetti di soia con gamberi e verdure: si prendono gli spaghetti di soia, o di riso, e si mettono a bagno in una ciotola con acqua fredda. Poi si mettono a rosolare in una padella, o meglio in un wok, una carota, una zucchina ed una cipolla tagliate a pezzetti con un filo d'olio e sale. Nel frattempo in un'altra padella si mette un filo d'olio con un po di soia e ci si rompe un uovo dentro per fare una frittata. Quando la frittata è pronta si taglia a pezzetti e si aggiunge alle verdure. Si aggiungono in padella anche i gamberi. Quando le verdure ed i gamberi sono quasi pronti ci si aggiungono gli spaghetti che avevamo lasciato a mollo con un goccio di soia e si lasciano saltare con un po d'acqua. Si impiattano e sono da mangiare subito perché gli spaghetti di soia si rovinano presto. Continua alla pagina seguente.



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