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SERVIZIO PUBBLICO/ Flavio Briatore contro Luisella Costamagna: sei una maestrina (video). 15 novembre 2012

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Servizio Pubblico, puntata del 15 novembre 2012 (video) - Una nuova puntata di Servizio Pubblico è andata in onda ieri sera, giovedì 15 novembre, condotta come di consueto da Michele Santoro e intitolata in questa occasione “Ricchi e Poveri”. Sono presenti in studio Flavio Briatore, il segretario nazionale della Fiom Maurizio Landini, la scrittrice e giornalista Penelope Nunzia, il giornalista Marco Travaglio, la giornalista Luisella Costamagna e in collegamento da Chicago negli Stati Uniti l’economista Luigi Zingales. Prima di ogni cosa vengono mostrate le immagini della grande protesta avvenuta in tutta Italia e in tutta Europa contro l’attuale situazione e la politica d’austerità, che ha portato anche a numerosi scontri tra polizia e manifestanti. Le immagini ci portano infatti a Roma, teatro delle maggiori violenze, a testimonianza di una situazione quanto mai difficile che tra l’altro si è vissuta in tantissime altre città europee. Tornati in studio, nella discussione emerge quanto ormai la gente non riesca più ad accettare una situazione grottesca in cui al potere c’è di fatto lo spread che, a seconda dell’andamento, genera manovre finanziarie, tasse e quant’altro. La domanda che Santoro pone ai propri ospiti è se un giorno sarà possibile riuscire a dare una svolta alla situazione italiana che, in un certo senso, presenta un sistema fatto di caste e lobby, un circolo chiuso che non consente l’inserimento di altri personaggi. Altro dato che emerge soprattutto per bocca di Briatore, è che ormai in Italia le fabbriche di eccellenza non riescono ad essere competitive sul mercato e a lungo andare sono destinate a sparire, non avendo più innovato e soprattutto non potendo contare sul supporto del sistema politico, burocratico e culturale italiano. Dall’altra parte, però, Landini sottolinea come invece ogni qualvolta le aziende hanno fatto degli investimenti senza l’intervento serio dello Stato, si è giunti puntualmente a una situazione di evidente difficoltà. Spostando poi il focus sul tema proposto dalla trasmissione, ossia “Ricchi e Poveri”, avendo visto nelle immagini quella che è stata definita una “guerra tra poveri” nelle strade e nelle piazze italiane, la scrittrice Penelope Nunzia porta alcuni dati che fanno capire come negli ultimi 20 anni la redistribuzione della ricchezza italiana sia stata scandalosamente anomala: a fronte di soli 682 italiani che dichiarano al fisco di percepire all’anno oltre 1 milione di euro e circa 3 mila sopra i 500 mila euro, infatti, si evince che 240 famiglie detengono il 10% di tutta la ricchezza italiana e peggio ancora, il 10% delle famiglie italiane detengono il 46% di tutta la ricchezza totale. Penelope Nunzia sottolinea inoltre come ci sia gente in Italia che sia titolare di oltre 2 mila appartamenti sparsi su tutto il territorio nazionale e come il debito pubblico, che in questi giorni sta sfiorando di fatto i 2 mila miliardi di euro, sia circa il 20% della ricchezza privata presente in Italia che viene stimata essere superiore ai 9 mila miliardi. Travaglio, nel proprio classico intervento, attacca in maniera forte Elsa Fornero, elencando tutti quelli che sono stati gli errori e le contraddizioni del ministro, partendo dalla questione esodati, fino ad arrivare alla riforma del lavoro, l’articolo 18 e altre misure. Da sottolineare il vivace battibecco tra Briatore e la Costamagna: la presentazione dell'imprenditore, ad opera della giornalista, mette in evidenza i meriti ma anche le ombre sul passato di Briatore. Lui evidentemente non gradisce e replica alla Costamagna di essere "una brava maestrina".



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