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LA VITA CHE CORRE/ La tragedia del sabato sera che “investe” i fratelli Renzi e Giuseppe…

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Il cast della serie (Foto InfoPhoto)  Il cast della serie (Foto InfoPhoto)

LA VITA CHE CORRE RIASSUNTO PRIMA PUNTATA - I fratelli Renzi, Luca e Andrea, sono del tutto differenti tra loro. Infatti mentre Luca sta per diventare medico e sposare la figlia del suo primario, Simona, Andrea sembra avere la capacità di ritrovarsi sempre nei guai. Un sabato sera i due decidono di andare a ballare con 3 loro amiche, Valentina, Claudia e Anna, per poter festeggiare il fatto che queste erano riuscite a ottenere un posto come ballerine in un programma televisivo. La serata è di quelle devastanti, e dopo aver bevuto e ballato fino allo sfinimento, ormai a notte fonda, i ragazzi fanno ritorno a casa, convinti d'essere ancora in grado di guidare. Così Luca e Andrea salgono sul loro motorino, mentre Anna, Claudia e Valentina li seguono in macchina. Sono tutti alquanto alticci e gasati, e così in strada non perdono l'occasione di sforzare i propri motori, passando da una carreggiata all'altra e sorpassandosi di continuo senza preoccuparsi di chi possa esserci in strada con loro. La musica è a palla nella macchina delle ragazze, che continuano a scherza a vicenda con i due sul motorino, ma il pericolo è in agguato. In senso opposto infatti c'è Giuseppe Lampronti, un trasportatore alquanto assonnato, che, con il suo furgone, va a scontrarsi inevitabilmente con la macchina e il motorino dei ragazzi. L'impatto è violentissimo e non c'è nulla che Lampronti potesse fare per evitare l'incidente, dal momento che soprattutto l'auto occupava tutta la sua carreggiata. Tra urla e sangue il resoconto delle vittime è impietoso, con Andrea che muore sul colpo e Claudia che entra in coma. Luca e Anna ne escono miracolosamente incolumi, mentre Valentina subisce una brutta ferita al volto e a Lampronti viene recisa di netto una gamba. Essendo gli unici due a non aver subito alcuna lesione, Luca e Anna vengono interrogati per primi dall'ispettore Bruni, che è deciso più che mai a fare chiarezza su quanto accaduto realmente la notte dell'incidente. I due ragazzi si rivoltano contro il camionista, addossando a lui tutta la colpa dell'incidente. D'altro canto però Lampronti si difende rabbiosamente, dicendo all'ispettore di non aver mai invaso l'altra corsia, e di essersi ritrovato la macchina delle ragazze di faccia, senza avere quindi la minima possibilità di evitare lo scontro mortale. La verità dunque resta incerta, e l'ispettore sa che di sicuro qualcuno sta mentendo. Durante i normali controlli sulla scena dell'incidente la Polizia Stradale scopre qualcosa che complica ulteriormente le indagini. Tra le carcasse dei veicoli viene ritrovata infatti della cocaina. L'ispettore Bruni allora, dopo aver visto che Andrea risultava positivo al test tossicologico, ritiene plausibile che la sostanza appartenesse a lui. Luca però difende il fratello, dicendo che, nonostante tutti i suoi problemi, non aveva mai fatto uso di quella roba. Certo Andrea era un ragazzo particolare, ma non si era mai spinto così oltre, cosa che però sembra difficile da credere anche ai suoi familiari, che piangono la morte di un figlio e intanto non possono far altro che pensare in che razza di guai si fosse cacciato. Proprio il padre dei due ragazzi sembra essere davvero intenzionato a scoprire chi realmente fosse Andrea, e così inizia a chiedere informazioni su di lui nei luoghi che frequentava, rischiando di trovarsi faccia a faccia con persone poco raccomandabili.



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