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SANREMO 2012/ Moda e Festival: vestiti, pettinature e look cool e out della prima serata

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Festival di Sanremo 2012 (Infophoto)  Festival di Sanremo 2012 (Infophoto)

SANREMO 2012: LA MODA AL FESTIVAL DELLA CANZONE - Martedì, 14 febbraio, finalmente è partito il Festival di Sanremo 2012: un’edizione sfortunata a cominciare delle delusioni per le fashioniste, quelle che guardano Sanremo per lo spettacolo di abiti da gran sera: dopo aver perso la Ecclestone (non una gran perdita se ci è consentito), Ivanka non ce l’ha fatta, sta male: niente sfoggio di abiti da gran soiree, e probabilmente ci toccherà aspettare gli Oscar per vedere un tappeto rosso degno di questo nome. Intanto ci consoliamo con i bozzetti degli abiti che avrebbe dovuto indossare.
Si comincia: Morandi va sul sicuro e si presenta vestito Ferragamo come nella scorsa edizione, il revers però non convince, esattamente come la sua conduzione, purtroppo.
Arrivano gli ospiti e la prima ad esibirsi è Dolcenera, si veste da alternativa ma è un totale flop (un guazzabuglio disordinato coronato da capelli verdi). Finalmente dopo mezz’ora, con Bersani troviamo pane per i nostri denti: frac senza papillon, scarpette chiodate in tema con la canzone (Il Pallone), occhiale da nerd d’ordinanza e per ora l’unica canzone degna di nota.
Sorvoliamo su Noemi, canzone sotto la sufficienza, outfit pure: revers “Pantera Rosa”, capello “Milva-Jessica Rabbit”, altro che color blocking. A questo punto dopo un’ora di trasmissione la noia ci attanaglia, di grande spettacolo qua se ne vede poco. Speriamo in Renga, ma si presenta vestito da cocktail più che da prima serata di Sanremo, e la bandana non basta a fare sera.
La sfortuna però si accanisce su questa edizione, il televoto va in tilt, Morandi in imbarazzo, Papaleo imbarazzante (nella mise da “Monti” e nei contributi). Tutto sembra più interessante, soprattutto all’arrivo di Celentano, preceduto da scene di guerra, con la Canalis in assetto recitazione e Pupo “improvvisatore” dal parterre, mentre su Twitter si assistono a scene da esodo di massa.
Un’ora di sproloqui, e arriva la grande attesa: Emma, di verde vestita, sembra il prato pefertto per i tacchetti di Bersani. Rischia la caduta rovinosa dai tacchi mentre scende le scale, gambe in mostra (pure troppo), solita canzone à la Emma e ciuffo esagerato da Little Tony, che amarezza!
I Marlene Kuntz fanno i Marlene Kuntz, dolcevita inclusa, niente da dichiarare, si raschia il fondo del barile e si recuperano Belen in Ferretti e Canalis in Versace, che cantano una serenata a Morandi rigorosamente in playback (mal-recitato). Belle e finalmente con un po’ di lustrini, Versace ripropone il taglio asimmetrico molto visto questa stagione. Speravamo di più, ma in una serata simile va bene anche così.
Finardi, non pervenuto (solito look austero) anticipa la strana coppia, Bertè-D’Alessio, lei - un mix tra Lady Gaga de noartri e Morticia Adams con troppe labbra -  è irriconoscibile, lui solito look giacca biker e denim sdrucito. Finalmente la tanto attesa Nina Zilli; ha presenza, peccato la cofana in testa (in onore della winehouse? già visto da Gaultier, però). Abito Westwood, non male, non posso dire lo stesso del suo pezzo, non mi convince troppo ma il bel canto non è il mio mestiere, dopotutto. 



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