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SANREMO 2012/ Celentano annulla la conferenza stampa di domani

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A Sanremo Adriano Celentano è ancora presenza ben concreta, dopo il terremoto della apparizione durante l'ormai prima famosa serata del festival. Nessuno lo ha più visto in giro, non si sa ufficialmente quando e se tornerà ancora sul palco (il suo contratto non prevedeva un numero preciso di apparizioni, solo una confermata e il resto a sua discrezione), anche se Gianni Morandi ha detto più o meno ufficiosamente che sarà sul palco in occasione della serata finale quella di sabato. Poi oggi era circolata la voce che domani il Molleggiato avrebbe tenuto una conferenza stampa. I motivi ci sarebbero stati tutti: dopo la sua apparizione sul palco del teatro Ariston infatti la Cei stessa, la conferenza dei vescovi italiani, aveva chiesto le scuse personali di Celentano, dopo gli ormai famosi attacchi ad Avvenire e a Famiglia Cristiana (giornali che devono essere chiusi, aveva detto, perché non parlano di Dio, ma fanno politica). Bene, chi si aspettava un momento in cui il cantate e attore avrebbe spiegato i motivi dei suoi attacchi, rimarrà deluso: è da poco stato comunicato infatti che questa conferenza stampa è stata annullata. Il motivo? Non si sa. Forse Adriano vorrà parlare direttamente ai milioni di telespettatori in occasione della sua prossima comparsata evitando il filtro dei giornali. La polemica successiva alla sua apparizione aveva anche comportato una precisa presa di posizione da parte del direttore della Rai con l'invio a Sanremo di un "commissario" speciale, il vicedirettore Marano per rimettere tutti nelle righe. Il quale Marano ha comunque fatto sapere che mai si permetterà di censurare Celentano. Il suo compito, ha detto, è controllare che si rispetti la scaletta delle serate con le pubblicità per evitare che si perdano dei soldi, ad esempio come successo proprio con Celentano il quale avrebbe fatto perdere qualcosa come 700 milioni di euro. Invece il direttore di Rai Uno Mazza sostiene che Celentano ha violato il codice etico televisivo. Per Marano, "Forse per certe cose si è esagerato ma Celentano è un artista e come artista aveva il diritto di esserci". Ma le polemiche in realtà non riguardano solo Celentano.



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