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SANREMO 2012/ Viva Adriano, abbasso Celentano!

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Adriano Celentano (Foto: Infophoto)  Adriano Celentano (Foto: Infophoto)

SANREMO 2012: IL MOMENTO DI CELENTANO - Entra. Essere fisicamente come lui, a 75 anni. Almeno non si tinge i capelli. E poi quando canta torna il brivido di Deus, de-de-eeus. Malandrino, scanzonato, irriverente. Peccato che l’attesa sia tutta per le parole, perché quando canta. Chiudi gli occhi e pensi che ora entra Mina e si fanno insieme una sonora risata. Un bicchier d’acqua, questa è vecchia. Ecco, comincia la vendetta del profeta. Tanto l’ha chiamato Mazzi, che ha detto che non tornerà , e può picchiare duro.
E uno: i vescovi, accomunati a Travaglio nella colpevole miopia. Per fortuna oltre a don Gallo ha trovato un altro prete buono, tale don Mario, un ospite della Venier, nuova scout cattolica. Poi l’io diviene un voi: perchè il profeta, non amato in patria, parla per i fedeli, e chi lo ostacola impedisce la diffusione della Parola, a nostro svantaggio. Mette l’abito buono e parla del paradiso, c’ha la fissa, e pensare che un saggio come Andreotti diceva più tardi possibile.
Continui pure ad averla, ma in interiore cordis, che per le predicazioni coram populo basterebbero il Papa e i preti, ammesso che qualcuno buono ci sia. Testardo, stoccata numero due: ancora Avvenire e Famiglia Cristiana, che così impara a spalancargli ecumenicamente le sue pagine per “dialogare”. Mormorio e poi bagarre in sala. Succede con Berlusconi e Vendola, perché a lui no? Predicatore, politicante, e direttore di giornale, che sa la linea giusta da dare alle testate. Questa volta non chiede di chiuderle, solo di cambiare nome, si vergognino.
Altro che l’annunciata retromarcia. Tutta fuffa, ma questa volta la direzione Rai rischia grosso. Oppure si sanno tutti in uscita, e quindi muoia Sansone con tutti i filistei. Mi domando perché con 15 e più milioni di italiani lo sto ascoltando. Tutta questa importanza, manco Napolitano o Prandelli, non è giusto. Canta Jovanotti ed entra Morandi con la faccia tirata. Ma è una finta, sembra contrito e invece quasi intona Bandiera Rossa. Ma no, si contengono, scenetta comica. Qualcuno grida: “E’ un pezzo d’Italia”. Dipende che pezzo, speriamo che il resto sia migliore. In fondo sono solo due anziani su un palcoscenico. E da oggi si giocherà a fare le vittime.
Morandi ringrazia sincero e nostalgico, con l’uscita lenta di Celentano scende le scale anche lui. Il punto è chi li ha chiamati ad apparecchiare questa tavola dell’ovvio, questo mercato a buon prezzo di ammonimenti moralisti. Al confronto Belèn è una verginella. Gli anziani inaciditi e convinti di possedere la verità mettono tristezza. Si sapeva tutto, le omelie, la farfallina, il collarino, tutto finto, tutto preparato, altro che il Grande Fratello.



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