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COSTA CONCORDIA/ Pomeriggio 5: l’avvocato Canzona si rivolge a Barbara D’Urso. Le violenze negli asili nido e il delitto di Melania Rea

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Costa Concordia (Infophoto)  Costa Concordia (Infophoto)

COSTA CONCORDIA  - A Pomeriggio 5 un nuovo "capitolo" sulla cronaca del naufragio della nave da crociera Costa Concordia: il programma condotto da Barbara D'urso su Canale 5 è tornata a parlare della truffa ideata dall'avvocato Canzona, il quale, raggiunto dalle telecamere, lascia un messaggio alla conduttrice: "a lei che fa i processi mediatici, ricordo che i processi si fanno in tribunale. Se ha qualcosa da dirmi, che mi telefoni". Barbara D'Urso, certa della sua professionalità ha regaito con il sorriso e ha chiosato Paolo Liguori, dallo studio:  "questo processo va fatto in tv, perché egli ha truffato la tv". E la d'Urso accetta l'invito: "ora mi faccio dare il suo numero di telefono, poi Lunedì vi faccio sapere cosa ci siamo detti". la conduttrice di Pomeriggio 5 avrà davvero chiamato l'avvocato Canzona? Non resta che attendere la puntata di lunedì. Sul recupero dei cadaveri dal Costa Concordia, ulteriori aggiornamenti. Anche il padre di Dyana, William, è stato ritrovato ed identificato grazie a un tatuaggio. nel frattempo si starebbe aggravando La posizione di Schettino: nascondendo l'accaduto alle autorità marittime, l'uomo ha peggiorato le cose. Il comandante in seconda ha invece dichiarato: "non sono un eroe, ma nemmeno un criminale". Massimo Canino, inviato sull'Isola del Giglio, racconta le operazioni di pompaggio del carburante: stanno iniziando, a partire dai serbatoi di prua. Barbara D'urso rende noto che stralci delle testimonianze del comandante Schettino parlano poi di Dominicka: "non stava sulla plancia dei comandi quella sera, era un'amica comune ma non stava in plancia". Ma dalla moldava sarbbe giunta tutt'altra testimonianza: "lui voleva che rimanessi in plancia, io volevo andare via ma lui mi ha chiesto di rimanere". Poi, riguardo al ritrovamento dei suoi effetti personali nella cabina del comandante, dirà: "mi aveva dato lui l'assenso a tenere le mie cose da lui". Totalmente il contrario sarà quanto racconterà alla stampa: Domnika avrebbe dichiarato non aver mai avuto a che fare con quella cabina e nega di essere stata in plancia.

La trasmissione si dedica a terribili casi di maltrattamenti negli asili nido: dopo la notizia dell'insegnante dell'asilo Cip e Ciop, dichiarata capace di intendere e volere (e punita di conseguenza), altre tristi testimonianze giungono da altrezone d'Italia. La prima è di Vibo Valentia, dove un maestra della scuola elementare "San Sebastiano" scagliava oggetti e perpetrava violenze fisiche sui ragazzi della classe. In studio Valentina Aprea (assessore dell'istruzione, cultura e formazione della regione Lombardia). In collegamento da Vibo Valentia Saverio Militare, amico della maestra arrestata, e Rosaria Marrella di "La Gazzetta del Sud". Il primo a parlare è Saverio: "sarebbe il caso di essere molto prudenti prima di emettere sentenze preventive". Altre immagini mostrano Anfo (BS), un paese in cui una maestra di 52 anni è stata arrestata per violenze fisiche e punizioni severissime. Fioralba, mamma di un alunno divenuto balbuziente per i maltrattamenti subiti, racconta in lacrime la sua storia: "mio figlio si rifiuta di parlare dell'argomento, sembra averlo rimosso. E' assurdo, i bambini non si toccano". Valentina Aprea invoca la sospensione immediata dall'albo. Rosaria Marrella, tornando a parlare dell'asilo di Vibo Valentia, fa sapere l'opinione della comunità: "nessuno è a favore di quanto fatto la maestra, è un gesto insulso". Continua alla pagina seguente.



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