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MAURIZIO CROZZA/ Ballarò: gli stipendi dei politici e la Costa Crociere. Video puntata 28 febbraio 2012

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Maurizio Crozza  Maurizio Crozza

Maurizio Crozza, la copertina (video) di Ballarò - La copertina di Maurizio Crozza ha aperto la puntata di Ballarò di martedì 28 febbraio 2012. Crozza, ricordando i mondi paralleli dei vecchi film di fantascienza, fa notare che esistono due "Italie Parallele": quella degli operai e degli impiegati che sono tra i meno pagati d'Europa e quella dei manager pubblici più pagati della galassia. Il comico genovese ironizza sulle paghe basse degli operai e dice che Marchionne agli operai della Chrysler, dopo aver firmato il contratto, ha detto di voler trasferire la produzione a Torino perché la manodopera costa meno. Contemporaneamente, nell'altra Italia, Manganelli, capo della Polizia di Stato, guadagna seicentoventuno mila euro all'anno mentre il capo della FBI guadagna cento settantacinquemila dollari: in America però l'FBI deve catturare Hannibal e qui al massimo si deve catturare lo "zio di Avetrana" . Altro esempio: lo stenografo del Senato guadagna quanto il Re di Spagna, ma Crozza giustifica la paga perché lo stenografo deve stenografare tutte le affermazioni del ministro Giovanardi. Il presidente delle Autorità Energie e Gas, Paolo Bordoni guadagna quattrocentosettantacinque mila euro l'anno mentre Barack Obama, il presidente degli Stati Uniti d'America guadagna quattrocentomila dollari l'anno che sono poco più di trecento mila euro, Maurizio Crozza fa notare che per Obama passare dalla presidenza degli Stati Uniti alla presidenza del Gas in Italia significherebbe uno scatto di carriera. Esistono due Italie parallele anche per quanto riguarda i treni: c'è chi viaggia con i Freccia Rossa , in treni che ricordano Star Trek , da cui scendono i modelli di Armani che si lamentano del servizio WI fi e contemporaneamente c'è chi viaggia ancora con il Freccia "Rotta" , in treni che ricordano un film di Rossellini, da cui scende gente nelle stesse condizioni del popolo di Mosè dopo 40 anni a piedi nel deserto , elemosinando dell'acqua . Maurizio non capisce le proteste di quelli dei No Tavche si oppongono all'alta velocità dicendo no ad un tunnel di settanta chilometri e ad un cantiere di 15 anni che costerà ventidue miliardi di euro. Maurizio Crozza fa notare che i calcoli di tempi e spese sono stati fatti dalla mafia e quindi sono più che affidabili. Inoltre, dato che con l'alta velocità si potrà arrivare a Lione in un'ora e mezza, chiede a Floris se conosce qualcuno che è mai andato di corsa ed era in ansia per arrivare velocemente a Lione, e soprattutto cosa si va a fare a Lione. Secondo Maurizio è come se a Parigi qualcuno fosse in ansia di arrivare in pochissimo tempo a Cuneo... In realtà, l'alta velocità servirà per trasportare le merci, ad esempio il tonno da un posto all'altro a 300 chilometri orari. Maurizio Crozza fa notare l'ironia del fatto che si sta progettando un Freccia Rossa per i pinna gialla. Nel mirino di Crozza Matteo Renzi, presente in studio, perché in settimana gli è stata regalata un'auto elettrica ed il sindaco di Firenze è andato subito a scontrarsi contro un albero. Maurizio dice, imitando Renzi, che è così giovane che per scegliere il suo Teletubbies preferito ha fatto le primarie e che quando gli è stata regalata la macchina elettrica ha pianto perché preferiva un trenino. Dopo Renzi è il turno del ministro della Lega, Roberto Cota. La lega ha richiesto la presidenza della Rai e Crozza prospetta una Rai diretta dai leghisti dove il “trota” presenta il Gioco dei Pacchi con sole quattro regioni. Data la faccia poco felice del ministro Cota, Maurizio Crozza ne approfitta e dice che è così allegro che sembra uno della Costa Crociere e poi, rivolgendosi a Floris, gli chiede cosa sta succedendo alla Costa Crociere che ormai ha una sola nave funzionante, la Costa Integra. Il satiro continua a parlare della Costa Crociere dicendo che la compagnia dovrebbe rigirare gli spot pubblicitari in cui i clienti piangevano al ritorno usando, stavolta, i veri clienti che piangono mentre scendono dalle scalette. Infine Maurizio vanta Schettino che ha rimorchiato una moldava carina ed allegra mentre la Costa Allegra si è lasciata rimorchiare da una francese. Maurizio Crozza termina la sua copertina parlando di Sara Tommasi che, tornando a mettersi in mostra avanti alle banche, sta diventando un'economista straordinaria tanto che Scillipoti e Marra, secondo Crozza, l'hanno invitata a presiedere ad un convegno in qualità di esperta in finanza per parlare di banche inventando un nuovo fenomeno, "il signorinaggio bancario". Continua alla pagina seguente con il video



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