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BLOOPERS/ L’orologio di Bruce Willis e il parabrezza di Bud Spencer

venerdì 3 febbraio 2012

Ordunque. Passata la terribile mesata natalizia e sopravvissuti all’orripilante mesata di oroscopi dell’anno, stiamo approdando con eleganza alla semimesata di San Valentino. Solo io ho l’orticaria al pensiero di cosa sta per attenderci?

 

Almeno la mesata di oroscopi non fa ingrassare direttamente…

 

Giusto, perché nella migliore delle ipotesi al massimo ti fa sospettare di vivere in diversi universi paralleli, visto che per uno avrò un anno fenomenale, per un altro un anno da seppellirmi in casa, per un altro un anno così così. Boh. Questo solo per sottolineare che io, astrologicamente parlando, un segno ce l’avrei anche, ma sono convinta che sia profondamente sbagliato: io sarei più portata per il segno della Vipera Mannara, magari in cuspide col Ramarro, vista la mia scarsa propensione all’affabilità. Tu potresti essere una Cometa Sciatrice, ascendente Espresso. Che abbiamo in comune.

 

Se ci fosse la costellazione dell’espresso, mi ci sarei già trasferito da anni.

 

Ma ora, cominciamo a fare le solite pulci e vediamo cosa ci offre la settimana palinsesta... uhm... “Milk”, 21.05, Rai3, che io quando l’ho visto in noleggio ho pensato fosse un documentario sulle mucche. Ero un po’ stanchina... Comunque. Quando Scott si trova a nuotare nella piscina di David Goodstein, è nudo e va sott’acqua. Ma appena esce dalla piscina i suoi capelli sono magicamente asciutti e ricci.

A me quando vado in piscina rimangono spetasciati e separatisti, nella migliore delle ipotesi.

 

Dì la verità che non stavi guardando i capelli di Goodstein nudo.

 

Ehm.

 

Io ti propongo lo Psycho di Gus Van Sant, su Retequattro a mezzanotte, che si distingue dallo “Psyco” di Hitchcock per una semplice h. Il resto è uguale. Secondo me pure i blooper sono gli stessi. Andiamo a pescarne uno dalla sua scheda sul sito. Scena della doccia: coltello pulito, sporco di sangue, poi pulito, poi ancora sporco. Non credo che ci sia anche nella versione del vecchio Alfred, anche se potrei sbagliarmi…




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