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SERVIZIO PUBBLICO/ Articolo 18, disoccupazione e posto fisso, 2 febbraio 2012 (video)

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Michele Santoro (Infophoto)  Michele Santoro (Infophoto)

Servizio Pubblico, dodicesima puntata, 2 febbraio 2012 – Ieri sera è andata in onda la dodicesima puntata di Servizio Pubblico, programma d’approfondimento politico e non solo condotto da Michele Santoro. Tanti i temi affrontati, tra cui il mercato del lavoro, l’articolo 18, la crisi e la disoccupazione. In studio sono ospiti per parlare dell’argomento Susanna Camusso della Cgil, il giuslavorista Michele Tiraboschi e Emanuele Ferragina, ricercatore all’università di Oxford. Si comincia a commentare le dichiarazioni del presidente del Consiglio Mario Monti, secondo cui un posto fisso risulterebbe a lungo andare anche monotono. La Camusso sostiene che «questa polemica sul fatto che non è più il tempo del posto fisso è un po' stantia, non è tanto moderna, e nasconde l'idea che bisogna togliere tutele ai lavoratori. La verità è che si è voluta creare una giungla di rapporti di lavoro per inseguire la flessibilità. Dobbiamo tornare ad un mercato del lavoro normale. Il 30% dei giovani è senza lavoro, vuol dire che uno su tre vorrebbe poter annoiarsi». Interviene il giuslavorista Tiraboschi secondo cui attraverso l’articolo 18 si vogliono tagliare le ali ai movimenti politici e togliere spazio ai sindacati. L’articolo 18, spiega, non crea maggiore occupazione, come è successo in USA e Danimarca. Sandro Ruotolo si collega intanto da Bologna dove molti giovani hanno contestato il presidente Napolitano in occasione della sua laurea honoris causa ricevuta lunedì scorso. Emanuele Ferragina, ricercatore all’università di Oxford, in merito al mercato del lavoro in entrata, si chiede perché non si colpiscono con forza alcuni ordini professionali. Camusso prende la parola e replica a Ferragina dicendo che il patrimonio non viene colpito perché la maggioranza dell’attuale governo è la stessa del precedente. Secondo Michele Tiraboschi non è invece vero che il nostro Paese non può offrire nulla ai giovani, ma i ragazzi sono spesso disorientati. Vi è un abuso di tirocini, che andrebbero fatti durante il percorso scolastico e universitario per orientare i ragazzi e, spiega, assistiamo quindi a una frattura tra formazione e mondo del lavoro. Continua alla pagina seguente.



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