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CHI L’HA VISTO?/ Parla l’amante di Renzo Dekleva, novità su Yara Gambirasio. 8 febbraio 2012

Pubblicazione:

Federica Sciarelli  Federica Sciarelli

Chi l’ha visto? Riassunto puntata 8 febbraio 2012 – Ieri sera è andata in onda una nuova puntata di Chi l’ha visto?, condotto come di consueto da Federica Sciarelli. I temi principali della puntata sono stati i vari aggiornamenti sul caso della morte della giovane Yara Gambirasio, l’esclusiva intervista alla donna che ha avuto una relazione con il marito di Lucia Manca e i vari discutibili metodi utilizzati durante la lotta al terrorismo. Cominciando dall’intervista, la donna che ha frequentato Renzo Dekleva, il marito di Lucia Manca, vuole da subito specificare che lei non è mai stata l’amante dell’uomo. I due, dice, vivevano la loro storia alla luce del sole, perché lui le ha sempre raccontato di non essere impegnato. Ma questa è solo una delle tante bugie che Dekleva le avrebbe raccontato, e la donna dice che lui le avrebbe mostrato addirittura due sms che gli avrebbe mandato la stessa Lucia, che si dice contenta del fatto che lui avesse trovato un’altra donna. Insieme all’aiuto della donna intervistata, si cerca quindi di ricostruire la notte della scomparsa di Lucia Manca: Dekleva si presentò a casa della donna con un aspetto poco curato, giustificandosi dicendo che non aveva avuto tempo di passare a casa per farsi una doccia. Dopo una serata trascorsa insieme, i due si sarebbero separati verso mezzanotte, e secondo gli inquirenti, è quella l’ora in cui l’uomo avrebbe caricato il corpo della moglie nel bagagliaio della sua automobile e lo avrebbe trasportato sotto il ponte nel vicentino, per poi occultarlo con delle foglie. L’amante inconsapevole di Dekleva dice poi di esser venuta a sapere della scomparsa della donna non attraverso lo stesso Dekleva, ma da un collega, e quandò andò dall’uomo per chiedere spiegazioni, lui rispose dicendo che, per tutti i problemi che le stava causando in quel periodo, se avesse potuto la avrebbe fatta scomparire lui stesso. Poco dopo trapela la notizia che il cellulare di Dekleva avrebbe agganciato una cella lungo un percorso compatibile con il luogo del ritrovamento del cadavere, e l’uomo per giustificarsi spiegò alla compagna che quella sera, mentre tornava a casa dopo il loro incontro, gli era venuto  il dubbio che la macchina fotografica, contenente molte foto compromettenti, fosse rimasta nella casa in montagna. Così era andato a controllare, ma la donna spiega che a quel punto si era già convinta che l’uomo avesse ucciso la moglie.



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