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PIAZZAPULITA/ Un imprenditore non ce la fa più e dà le chiavi dell’attività a Polillo (video)

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Corrado Formigli conduce Piazzapulita  Corrado Formigli conduce Piazzapulita

Piazzapulita. Un imprenditore non ce la fa più e dà le chiavi dell’attività a Polillo (video) - Nella puntata di ieri sera di Piazzapulita al centro della discussione nello studio di Corrado Formigli i costi della manovra del governo Monti per gli italiani: se da una parte il primo ministro ha fatto abbassare lo spread e ha sistemato i conti nelle casse dello Stato, resta il problema di un paese che deve ripartire con tasse più alte e contrazione della spesa. Nello studio di Piazzapulita erano presenti il segretario generale della Fiom Maurizio Landini, il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo, la tributarista Livia Salvini, il direttore di Libero Maurizio Belpietro e il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini. Nel corso della puntata ci sono stati diversi interventi dal pubblico, come quello dell’imprenditore Andrea Zucchi, che vende occhiali, ma non riesce ad andare avanti con la sua attività.
Andrea Zucchi si definisce un trapezista più che un imprenditore, perché deve  fare i salti mortali per tenere in piedi la sua impresa “senza ricevere una lira dalle banche, che però di soldi ne hanno avuti, 1000 miliardi. Ma tanto investono in Bot”. L’imprenditore denuncia l’atteggiamento dell’opinione pubblica e del fisco nei confronti di chi appartiene alla sua categoria, che viene trattato come uno completamente scemo o un ladro se prende meno dei suoi dipendenti: “Io sono sia scemo che ladro, evidentemente”, afferma con amara ironia Andrea Zucchi nel raccontare la sua vicenda personale. Dopo aver fatto i salti mortali per portare la propria azienda in pareggio dopo il primo anno di attività, senza un soldo dalle banche, si vede recapitare delle lettere dall’Inps in cui, afferma, “dicono che tra tre mesi mi arrestano perché sono indietro con il pagamento dei contributi, sono un delinquente. Non vi dico che parole scrivono, se la lettera va su un tavolo e la leggono i miei figli pensano che io sia chissà chi”. Quindi si rivolge a Polillo e dice “Io sono in credito con lo Stato, però lo Stato me ne deve molti di più perché sono
in credito di Iva. Io avanzo molti più soldi da lei di quanti gliene devo, però lei mi arresta  Tuttavia a norma di legge un canile vale 300-400 mila euro all’anno, 3000 euro a cane, uno stenografo dello Stato prende 290.000 euro”.
“L’anno prossimo farò il cane” afferma ironicamente “così sto meglio, l’anno scorso ho guadagnato poco di più”. L’imprenditore denuncia il livello di tasse che si trova a pagare: il 70%, una spesa insostenibile.
Andrea Zucchi denuncia quindi la totale sovietizzazione della società e, come ultima cosa, estraendo dalla tasca un mazzo di chiavi, rivolto a Polillo conclude: “Queste sono le chiavi della mia attività. Io con questa sera ho chiuso”. Le porta fisicamente di fianco al sottosegretario all'Economia e aggiunge: “Domani i miei negozi li aprite voi”.



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