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SFOOTING/ Una scossa all’Italia: nel 2013 potrebbe arrivare il Governo degli elettrotecnici

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Mario Monti (Foto: Infophoto)  Mario Monti (Foto: Infophoto)

Governo delle tecniche amorose. Qualora il Governo dei tecnici di salute pubblica dovesse cadere subito (malato), nel 2013, sollecitato dai poteri contorti, che altro non sono se non i poteri forti quando si dedicano alle politiche per la famiglia, nel 2013 potrebbe scendere in strada il Governo delle tecniche amorose. Composto di sole donne (sarà ammesso, per via delle quote azzurre, un solo uomo), propone un programma che è una vera figata, anche se presenta molte lacune, cioè sembra un po’ un casino. Punto primo: illuminazione pubblica rigorosamente a luci rosse. Punto secondo: le vie delle città non si chiameranno più così, ma viados. Punto tre: anche se molti di voi saranno contrari, noi vogliamo che l’Italia finisca sul marciapiede. Dicasteri previsti: ministero del Turismo sessuale; ministero per le Pere opportunità; ministero dell’Amico (perché chi trova un Amico trova un Tesoro); Ilona Staller al ministero dell’Agricoltura; Rosy Bindi ministro dei Clienti senza portafoglio; Rocco Siffredi al ministero per l’Attuazione dei programmi (lui vorrebbe verificarli tutti direttamente con… le ministre!).

Governo degli interisti. Qualora il Governo delle tecniche amorose dovesse fermarsi ai preliminari, nel 2013 i poteri della Fifa, che altro non sono se non i poteri forti quando vengono presi a pallonate, potrebbero optare per un’onesta alternativa: siccome ci sarà poco da stare Allegri, non si potrà certo formare un governo di milanisti. Toccherà dunque al Governo degli interisti. Previsto un piano “lacrime e sangue”: per le lacrime l’Esecutivo potrà contare, oltre che sulla Fornero e su tutti i tifosi della Beneamata, anche su Ranieri e Cambiasso (già allenati a piangere); per il sangue, invece, se dovesse dichiararsi indisponibile il conte Dracula, potrebbe essere contattata l’Avis. Già quasi completata la squadra di governo: Roberto Vecchioni all’Istruzione; Gino Strada alla Sanità e ai Lavori pubblici (doppio incarico); Gino e Michele alla Salute (perché ridere fa buon sangue); Aldo, Giovanni e Giacomo alle Telecomunicazioni; Massimo Moratti alle Finanze allegre. Insomma, una ventata di simpatia per scacciare questi noiosi tempi (tecnici).

Governo dei tecnici funerari. Qualora tutti questi tentativi dovessero andare male, nel 2013 i poteri morti, cioè i poteri forti che gestiscono le esequie prima di fuggire con il malloppo alle isole Cayman, converranno che sarà doveroso dare alla nazione Italia un addio degno del prestigio bimillenario che l’ha sempre contraddistinta. Senza indugiare oltre, il Governo dei tecnici funerari – alla cui guida verrà chiamato l’onorevole Italo Becchino del FLI (Funerali e Lumini per l’Italia) - prenderà la triste, ma realistica, decisione di accantonare in via definitiva (verrebbe da dire: eterna) qualsiasi forma di governo tecnico. A quel punto si andrà alle urne. Naturalmente funerarie.

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