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LE IENE SHOW/ Il comparaggio tra medici e industrie farmaceutiche. Guida al risparmio tariffe telefoniche. Video

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La iena Giulio Golia  La iena Giulio Golia

Le Iene show, come risparmioare con le tariffe telefoniche e l'intervista sul comparaggi. Ieri sera Le iene show è andato in onda con interessanti inchieste: Enrico Brignano e Ilari Blasi hanno condotto senza Claudio Amendola, assente per motivi di salute. Dopo prime esilaranti battute del brillantissimo Brignano si parte con il primo servizio: una guida al risparmio sulle tariffe telefoniche. Le Iene sono state invitate da un telespettatore esperto in tariffe telefoniche a prendere visione delle offerte che i diversi gestori offrono ai loro clienti. Spesso i negozianti, al cliente che cerca un' offerta conveniente, non pubblicizzando le tariffe singole ma i pacchetti, adducendo la spiegazione che le offerte non sono "spacchettabili" offrono condizioni che spesso superano il reale fabbisogno dell'utente. I negozianti guadagno di più nella vendita dei pacchetti ma i consumatori per risparmiare possono compiere semplici passi nel mondo della telefonia. Intanto richiesta di tariffe singole secondo il proprio fabbisogno, poi utilizzo di internet per comunicare telefonicamente con i programmi adeguati (se si possiede un telefono adatto al collegamento ad internet), infine seguire le promozioni soprattutto quelle di "autoricarica". Il servizio successivo è presentato sempre sotto una luce ironica e riguarda le pratiche veloci al comune di Roma. Il servizio segue le gesta di un impiegato furbetto che riesce in pochi istanti e sotto compenso a servire i cittadini che altrimenti per un documento potrebbero aspettare anche settimane e pagare il doppio. Vuoi mettere non ti rilascia nessuna ricevuta, risparmi però in tempo e denaro. Nadia Toffa conduce con la sua solita verve da iena un'inchiesta sul cosiddetto "comparaggio" definizione sotto cui si cela una pratica illegale tra industrie farmaceutiche e medici. Il comparaggio, come la parola stessa sottintende, è un accordo che le case farmaceutiche stipulano con i medici tramite gli informatori scientifici. L'intervista è proprio ad uno di questi professionisti. L'informatore scientifico propone al medico i nomi di alcuni farmaci che quest'ultimo dovrà "spingere" ovvero prescrivere o addirittura iperprescrivere ai propri pazienti. Iperprescrivere significa che lo deve prescrivere anche quando non occorre! Tutto questo in cambio di regali da parte della casa farmaceutica: Ipad, iphone, computer,partecipazioni a congressi in location di prestigio. Pare che non pochi informatori scientifici lavorino seguendo questa modalità e va da sè che per lavorare così hanno dei medici a cui riferirsi. Tale pratica non è stata intaccata neanche dalla propaganda del farmaco equivalente poichè i medici sulla ricetta appongono scrupolosa dicitura "non sostituibile", come testimoniano alcune ricette giunte alla redazione delle Iene e che Nadia Toffa mette in bella mostra. E tra un balletto ed una gag, Ilari Blasi e Enrico Brignano ci introducono all' "intervista doppia" di questa serata: Intervista doppia a due ragazzi indiani, viaggio nei matrimoni combinati delle famiglie indiane. Altro servizio "svela imbrogli" è quello sulla Smart pen, la penna distribuita in Italia da DMC, che non funziona ma che continua a stare sul mercato. Anche il caso Lusi entra a far parte delle indagini delle Iene che "pedinano" Rutelli chiedendo spiegazioni sul caso dell'ex tesoriere della Margherita. Mauro Casciari ritorna a trattare il caso di Giuseppe Uva, il ragazzo di Varese morto in ospedale dopo essere stato trattenuto per tre ore in una caserma dei carabinieri. Era il Giugno del 2008 e l'amico che era stato fermato con lui dichiara che avevano bevuto e che avevano fatto una bravata spostando delle transenne in mezzo alla strada. Caricati su una volante dei carabinieri vengono condotti in caserma, da quella serata Giuseppe Uva non ne uscirà vivo; verrà accusato della sua morte un medico che gli somministra un mix di farmaci che reagendo con l'alcol provoca in Giuseppe un infarto. La sorella non crede alla storia, Giuseppe era pieno di lividi, aveva i testicoli tumefatti e perdeva sangue dall'ano. Il 16 Dicembre viene riesumato il cadavere e dopo quasi quattro anni, un perito viene sentito dal tribunale di Varese, questi afferma che il pantalone di Giuseppe presenta all'altezza del cavallo macchie di sangue composto da cellule anali. Giuseppe Uva ha avuto un infarto dovuto allo stress a cui è stato sottoposto nelle tre ore trascorse in caserma. Continua alla pagina seguente.



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