BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BARBAROSSA/ Ultima puntata e finale: Alberto Da Giussano sconfigge l’imperatore

Pubblicazione:

Fotolia  Fotolia

Si è conclusa, ieri sera, lunedì 26 marzo, Barbarossa, la serie andata in ondata su Rai Uno alle 21.10. Nella seconda e ultima puntata, Federico dopo aver raso al suolo Milano, annuncia di voler cancellare anche il nome della città dalle mappe. Alberto Da Giussano, con il resto del popolo di Milano, subisce la pesante umiliazione di sfilare di fronte a lui, mentre abbandona la città. Ora il Regno di Sicilia appare più vicino; l'imperatore si mette in marcia verso Roma per ottenere la Corona Imperiale dall'antipapa e decide di tornare in Germania. Federico afferma di non intendere riconoscere Alessandro III come Papa mentre viene informato della nascita della Lega lombarda. Decide, quindi, di tornare in Italia appena finito l'inverno. Esiliato e costretto a vivere nascondendosi nella boscaglia, il giovane e disperato Alberto, giura di vendicare la morte dei due fratelli morti per difendere la loro amata città, ripromettendosi di riprendere ad ogni costo la propria terra. Il ragazzo decide di radunare un gruppo di ragazzi esiliati che come lui, sognano di poter ritrovare finalmente libertà e forma un piccolo esercito la cui divisa è composta da abiti e mantelli neri: viene chiamata Compagnia della Morte. Riesce a convincere con la propria convinzione e testardaggine il popolo impaurito e grazie al profondo senso di fratellanza e di intesa tra i comuni, si arriverà, grazie al giuramento di Pontida, al sorgere della Lega Lombarda, per dare fine alla pesante schiavitù inflitta dal tiranno. Nel frattempo Alberto riesce ad unirsi in matrimonio con la sua adorata Eleonora.

Il convento in cui ha scelto di rinchiudersi Tessa, la sorella di Eleonora, viene saccheggiato dai soldati dell'Imperatore e tra loro c'è il traditore Barozzi, da sempre invaghito di lei: per sfuggirgli la ragazza si uccide lanciandosi dalla torre del convento. Eleonora, in una delle sue visioni viene a conoscenza dell’accaduto, va alla ricerca dell’uomo per sgozzarlo; ma viene catturata e la punizione dovrà essere quella di bruciare sul rogo. Intanto Barozzi, usa uno stratagemma per far credere ad Alberto che la ragazza è già morta. Barozzi continua la sua opera di traditore, portando continuamente notizie a Federico su quanto accade a Milano, che pian piano si sta ricostruendo e Beatrice, la moglie di Barbarossa, scende nelle carceri in cui è rinchiusa Eleonora. Parla con lei e chiede all'Imperatore di graziarla. Federico sta per rientrare in Italia per affrontare La Lega Lombarda e chiede al cugino Enrico il Leone, un esercito di rinforzo per sostenere l'imminente battaglia, in quanto le sue truppe non sono più forti come un tempo. Ma Enrico rifiuta offrendogli in cambio del denaro. Barbarossa non lo accetta. Il giorno della battaglia è arrivato: nelle campagne pianeggianti di Legnano, uno davanti all'altro all’altro, vengono a trovarsi un popolo oppresso che combatte per ottenere la propria libertà e un imperatore che continua a voler imporre il suo feroce dominio. E’ proprio Federico Barbarossa a condurre la carica di migliaia di cavalli nella battaglia contro un gruppo di strani carri: all'apparenza sembrano essere del tutto vuoti ma al momento opportuno si dirigono minacciosi verso di lui. E’ così prende forma il piano organizzato dalla Compagnia della Morte: da questi particolari carri, iniziano a spuntare improvvisamente centinaia di affilatissime e micidiali falci. Barbarossa e Alberto, nella pianura di Legano guidano i loro eserciti in una tremenda e sanguinosa lotta che porterà la Compagnia della Morte alla vittoria, proprio grazie alla geniale strategia adottata con i carri e le numerose falci che i combattenti della Lega abbattono sulle teste del nemico. Nel feroce combattimento, il vile Barozzi, che impreca contro Eleonora, muore, ucciso da Alberto. La Lega dei Comuni riuniti, proprio quegli stessi Comuni che prima lottavano ogni giorno tra loro, ha potuto arrivare a sconfiggere un Imperatore potente come Federico Barbarossa. Alberto Da Giussano, finita la battaglia, viene inneggiato come un grande eroe, ma sul campo di battaglia, quando si ricerca il cadavere dell'Imperatore, non si riesce a trovarne alcuna traccia: sul campo viene trovato solo il suo pugnale e il cadavere del suo cavallo. Il giovane non riesce a farsene una ragione e teme che Barbarossa possa essere ancora vivo. Accade però un fatto inaspettato. Alberto ritrova la moglie che lui credeva ormai morta: un'altra donna è stata bruciata come strega al posto suo. 



  PAG. SUCC. >