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MAURIZIO CROZZA/ Monti robot e Antonio "Ricaricalà". Video puntata 27 marzo 2012

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Maurizio Crozza  Maurizio Crozza

MAURIZIO CROZZA – Nella consueta copertina di Maurizio Crozza, che apre la puntata settimanale di Ballarò, condotto da Giovanni Floris, il comico si rivolge subito all'invitato principale della trasmissione: "Ti dispiace se parlo un attimo con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà?". Le telecamere inquadrano l’ospite, definito dal comico un "superministro". Con il sorriso sul volto, Catricalà si dirà lusingato: "Superministro è esagerato". Ma Crozza farà di più, rompendo gli indugi: "La posso chiamare Anto? Buon vecchio Anto". Poi si rivolgerà a Giovanni Floris: "Guarda che belle facce ha questo governo: sono carini, mai aggressivi, educati, perbene. Mi ricordano i maggiordomi di Agata Christie, nel senso che sai, non penseresti mai che sono degli assassini, poi arrivi all'ultima pagina della legislatura e ...". Facendo ridere tutti i presenti in studio, Crozza mima alcune coltellate. Poi, continuando, assume uno sguardo perplesso: "Ma cos'è successo con Obama oggi? Stava elogiando Monti, e Monti non se l'è filato perché era a telefono con Cicchitto? Mi scusi Catricalà, lei capisce il danno di immagine per l'Italia? Adesso l'America sa che esiste Cicchitto!". Dopo alcuni secondi di silenzio, Crozza prosegue: "Comunque, Catricalà, guardi che è lei che ha la password di Monti robot. La sera lo mette in carica come un telefonino. Quando il presidente in carica si scarica, Catricalà lo ricarica: infatti è conosciuto come Antonio Catri RiCaricalà". Poi, mimando la voce di Monti, il comico imita quanto detto dal ministro stesso ieri: "Se il paese non è pronto, io non tiro a campare. Citava Andreotti, che tra l'altro, ha tirato cosi a campare che lo scorso 14 Gennaio ha compiuto 2000 anni. Ma cosa vuol dire il paese è pronto? Più pronti di cosi? Ora, nell'inno si dice 'siam pronti alla morte, l'Italia chiamò'. Ma son canzoni Anto. Siam pronti alla morte è un modo di dire. Non è che ci sono davvero le zebre a pois, son canzoni. Mi scusi Catricalà: le pensioni le avete tagliate, le buste paga, oggi è 27 e sono più leggere, l'Iva l'avete aumentata, la benzina costa come un Brunello... Io quando vado al benzinaio dico 'mi fa un calice di Verde? Ma lui mi risponde: eh si, ma devo aprire una bottiglia. Ed io chiedo: ma non c'avete qualcosa di sfuso della casa? E non dimentichiamoci che poi a giugno ci sarà l'IMU. E i comuni ancora non hanno stabilito le aliquote dell'IMU. Dell'IMU non si sa niente, siamo IMUdeficienti – continua Crozza -. Si rende conto che siamo nella posizione dei nuotatori prima dello start? E Monti minaccia di andarsene? Ma come di andarsene, prima c'avevamo uno che ogni minuto minacciava di restare, ora uno che minaccia di andarsene. Ma una via di mezzo non esiste? Uno psicologicamente stabile non ce l'abbiamo? Comunque Monti alcuni giorni fa si trovava nella capitale di quel paese dove i lavoratori hanno sempre meno diritti e i salari sono sempre meno: Roma". E a proposito di questo, il comico scherza sull'ingente numero di esodati. 
Poi, salutando Lupi, Crozza tocca il tema dell'articolo 18: "Stamattina una giornalista diceva che su di esso c'è scontro tra PDL e PD. PDL e PD... Senti come suonano vecchi. Ma esistono ancora?". E mentre la Finocchiaro viene inquadrata, Crozza continua: "Sembrano categorie di altri tempi: sai quei mestieri antichi tipo Maniscalchi e Liutai. Oppure Templari ed Elfi. Buonasera Finocchiaro: non è vero che siete come elfi, siete molto più alti". Poi, continuando: "Ho saputo che il PD ha scelto di cambiare il proprio statuto, che trattandosi di loro è uno 'statuto dei non lavoratori'. Oggi Bersani ha incontrato Alfano e Casini nel vecchio ufficio di Berlusconi, che per capirci è quello con dentro il palo della lap dance. I tre hanno trovato l'accordo sulla legge elettorale e sul numero dei parlamentari: li triplicheranno". Poi, dopo aver indugiato alcuni istanti su Bersani, la chiusa indugia ancora sul PD: "Abbiamo deciso di cambiare le regole delle primarie – dice Crozza imitando Bersani - : non ci potranno essere più due candidati, ma uno solo, cosi perde solo lui. Abbiam dimezzato le sconfitte”. 



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