BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SFOOTING/ Sette matrimoni e un rito nuziale: il lato D di Maurizio Costanzo Show

Pubblicazione:

Maurizio Costanzo (Foto Imagoeconomica)  Maurizio Costanzo (Foto Imagoeconomica)

A sei anni, inserito per meriti scolastici in una classe di seconda elementare presso l’istituto Famojela vedè a ‘sti burini de’ laziali ai Parioli, cura l’immagine delle sue insegnanti. Incontra così uno dei grandi amori della sua vita, Simona Izzo, che sposerà in terze nozze solo alla conclusione della terza elementare. È un rapporto burrascoso e tormentato, soprattutto per le continue scappatelle amorose di lei, alle quali seguono spiegazioni non del tutto plausibili. “Sono tutte balle, sei una pessima attrice, non me la canti giusta”, sbotterà più volte Maurizio. Simona lo prenderà in parola e nella vita continuerà a fare la pessima attrice (e la pessima regista). Non solo: continuando a cantare veramente male, finirà con lo sposare Antonello Venditti in prima battuta, trovando poi la sua dimensione artistico-affettiva convolando in seconde nozze con un altro attore-regista, Ricky Tognazzi.

A questo punto, il giovane Maurizio si iscrive al liceo ‘A Muzio Scè, che ‘mme dai ‘na mano? ai Parioli (ma va?), dove si diploma a pieni voti, conquistando le simpatie della presidente di commissione, Marta Flavi, che sposerà qualche mese dopo. Anche dopo il liceo, il teatro Parioli continua a rimanere la sua casa e, intrapresa la carriera di giornalista e di padre (con tutte ‘ste mogli...), con i primi risparmi decide di ammodernarlo, dotandolo di ogni comfort. Grazie all’amicizia dell’allora sindaco di Roma e del comandante della Capitaneria di porto di Fregene, riesce a farci arrivare persino il mare, così da non essere costretto - lui così pigro e sedentario - a dover andare in vacanza, perché è la vacanza a dover andare da lui!

Del tutto casualmente, in occasione del 35° compleanno della quinta moglie, Angolina Jolie, nasce una delle sue frasi più famose. Installato sul retro del Parioli un gigantesco barbecue, volendo fare una sorpresa alla moglie, le dice: “Cosa c’è dietro l’angolo?”. Ma Angolina, una tipa un po’ spigolosa, non gradisce e, voltato l’angolo, lo lascia lì su due piedi (anche perché su uno, vista la mole, il pacioso Maurizio proprio non riesce a starci).

Per superare la delusione e la solitudine, nel 1979 Maurizio Costanzo Show fonda il quotidiano scandalistico “L’Occhio”, ma la scelta si rivela ben presto miope, giacché il giornale - solo due anni dopo - è costretto a sospendere le pubblicazioni a causa delle poche copie vendute. Il giorno dopo la chiusura, Maurizio Costanzo Show commenta: “Stanotte non ho chiuso occhio perché mi hanno chiuso L’Occhio”. In compenso, in un batter di ciglia, sposa (e siamo a sei…) la segretaria di redazione dell’Occhio, Caterina La Pupilla, già vedova Palpebra.

La settima (e attuale) moglie è Maria De Filippi, figlia di un attore, il grande Peppino De Filippi, e di una farmacista, Adamantina Menghèle Tirone. Si narra che un giorno la mamma, vedendo la piccola Maria affliggersi per un terribile mal di gola, provocato da una tonsillite purulenta che le aveva azzerato la voce, sperimentò un nuovo farmaco, anziché a base di foglie di menta, in forma di soluzione idro-zuccherina, composto da Fernet (Brancamenta, naturalmente!), Latte di suocera (potentissimo liquore d’erbe a elevatissima gradazione alcolica, circa 75°), essenza di trementina (cioè acquaragia) e Gutturnio. Maria non l’avrebbe certo bevuta (non le piaceva il Gutturnio), ma Adamantina Menghèle, famosa per i suoi metodi spicci, un po’… nazi, la costrinse a ingurgitare quello che sarebbe poi diventato “il beverone della dottoressa Tirone”. L’effetto del Gutturnio fu duraturo: da quel momento, Maria cominciò a parlare con quel caratteristico effetto gutturale, denominato “Marlboro country”, che ancora oggi connota la sua brillante tonalità.

Un giorno, Maurizio Costanzo Show, ascoltando Maria De Filippi alla radio la scambiò per Giampiero “Bisteccone” Galeazzi (come voce e non come aspetto fisico, anche perché alla radio come faceva a vederla?). In seguito avrebbe conosciuto Maria di persona a un congresso a Bari sul tema “L’importanza dei gargarismi per cantare lo yodel sul Gargano assieme a Gargamella”, dove Costanzo era stato invitato in qualità di moderatore al dibattito “Ma l’aerosol è una nota musicale volante o un aeroplano per single abbandonati?”. La scintilla tra i due (Maria è lì perché partecipa a un concorso di imitatori del radiocronista Sandro Ciotti) scocca davanti a un piatto di orecchiette nel ristorante dell’albergo Il Trullo Veloce, di proprietà del pilota di Formula 1, Jarno Trulli. A Maria basta dire con voce profonda “C’è pasta per te”. Maurizio piange per la commozione (erano anni che, a causa delle diverse diete sperimentate per provare a dimagrire, non assaggiava un piatto di orecchiette).



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >