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MARIA DI NAZARET/ Campiotti: nella mia fiction il "sì" di una madre che ha cambiato la storia

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Una scena della fiction Maria di Nazaret  Una scena della fiction Maria di Nazaret

MARIA DI NAZARET - Intervista a Giacomo Campiotti - La fiction Maria di Nazaret sarà in onda su Rai Uno stasera, domenica 1 aprile 2012, e domani, a una settimana esatta da Pasqua. Dopo l’indiscusso successo delle miniserie su Giuseppe Moscati, Bakita e Filippo Neri, Giacomo Campiotti, regista e sceneggiatore, insieme a Francesco Arlanch, di Maria di Nazaret, torna a lavorare con Lux Vide per portare davanti al pubblico italiano un’altra storia sacra. È la “prima delle storie”, che racconta in modo inedito l’esistenza di Maria. Abbiamo raggiunto telefonicamente Campiotti perché ci presentasse questo prodotto televisivo: era impegnato nel missaggio, una fase delicata e decisiva della post produzione di una fiction, ma ha scelto di fermarsi per concedere questa intervista a Ilsussidiario.net, in cui ha parlato della “sua” Maria di Nazaret con un coinvolgimento sorprendente. La miniserie, come scoprirete leggendo l’intervista, è dedicata a tutte le mamme, che vivono ogni giorno l’esperienza totale dell’amore incondizionato per i figli, proprio come ha fatto Maria molto tempo fa. Campiotti ci propone, a chiosa di questo intervento, un’interessantissima considerazione sulla “democrazia degli ascolti”, cui tutti coloro che lavorano in o per la televisione  devo sottostare…

 

Maria è una donna, un “personaggio”  che ha attraversato il tempo: secondo lei, cosa testimonia in questa nostra epoca?

 

Maria è la donna più famosa della storia. È la donna più “fotografata” di tutti i tempi. Nessun personaggio famoso è mai stato ritratto o fotografato quanto lei. Penso che questa giovane donna che accetta il Mistero, che accetta di partorire un figlio illegittimo rischiando la lapidazione, che subisce l'isolamento dal paese dovendo scappare in Egitto per salvare la vita a questo bambino, che dedica la sua vita a crescerlo e ha il coraggio di seguirlo fino al suo destino, la croce,  accettando il dolore, una cosa quasi “scandalosa” per i nostri tempi, abbia fatto suo il rischio totale della fede. Credo che in questo momento di “pensiero debole”, di fragilità, di incertezza, di crisi, Maria abbia ancora molto da testimoniare.

 

Con quale sguardo mostrerà al pubblico di Rai Uno la madre di Gesù? Quali aspetti della sua esistenza racconterà?

 

Maria di Nazaret è la storia dell'amore di una madre per suo figlio. Questa storia “universale” inizierà con l'attesa, con il sì di Maria a un Mistero, la scelta di questa donna giovanissima di accettare qualcosa di più grande di lei. Ci sarà il percorso di Maria verso questa nascita, il suo fiducioso attendere vedendo crescere il suo ventre, dando fede a questo mistero dell'Incarnazione. Ci sarà la gioia del primo incontro tra questa mamma e il suo bambino, da cui inizierà un amore totale. In fondo l'amore materno è il primo che si riceve ed è il più grande. Nel trascorrere del tempo  vedremo il coraggio che Maria rivelerà nel lasciar andare suo figlio.

 

Chi è la “sua” Maria di Nazaret? 


Il suo è un percorso umano e naturale, che tutti conosciamo, ma in questa Storia arriva a un estremo che resta unico, a cui nessuno è mai arrivato. Maria non è come nessun altra donna: è la giovane che Dio ha scelto come madre di suo figlio. Nella fiction vedremo l'Annunciazione, il sì attraverso il quale questa donna si affiderà al destino: Maria accetta questo Mistero e il suo percorso di madre naturale terminerà ai piedi della Croce, attraverso la quale capirà di dover lasciare andare suo figlio. La “mia” Maria avrà sia la naturalezza umana, quotidiana di mamma, ma anche la profonda consapevolezza della fede e la capacità di accettazione. 


Nella fiction avrà un ruolo importante la figura di Maddalena, come la rappresenterà?

 

Maddalena è il personaggio più vicino a noi quando scegliamo la via più semplice per arrivare a una presunta felicità, convinti di ottenerla facendo piccoli o grandi compromessi, finchè un giorno ci “risvegliamo” e ci ritroviamo persi. Maddalena arriva a questo punto ed è disperata. Si rende conto di aver sprecato la sua vita e di aver perso l'amore verso se stessa, la dignità e diventa una prostituta. È in questo momento così basso della sua esistenza che incontra Gesù che la salva. Nella fiction vedremo che Maddalena, con l'aiuto di Maria, compie l'ultimo passo per salvare la sua vita e ritrovare la speranza. Questo è un messaggio potentissimo, che passerà anche attraverso la fiction: ognuno di noi, anche chi vive nel male, in qualsiasi momento ha la possibilità, attraverso un sincero e radicale cambiamento, di ridare luce alla propria vita.

 

Ci parli del personaggio di Erodiade, l'interessante antagonista di Maria nella fiction.



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COMMENTI
01/04/2012 - La Emmerick e la Valtorta, vere testimoni di Maria (Giuseppe Crippa)

Da tifoso bianconero quale sono mi perderò la prima puntata ma certamente non la seconda, oltre tutto più “pasquale”… Un grazie a Camilla Schiantarelli per aver ben sollecitato l’intervistato a dire cose davvero utili per meglio apprezzare il suo lavoro e a Giacomo Campiotti per averci presentato i suoi attori e più ancora per aver svelato le sue fonti (piccola precisazione: Katharina Emmerick era tedesca, non francese)