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MARIA DI NAZARET/ Campiotti: nella mia fiction il "sì" di una madre che ha cambiato la storia

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Una scena della fiction Maria di Nazaret  Una scena della fiction Maria di Nazaret

Siamo stati fedeli alle poche righe in cui si parla di Maria nei Vangeli del Nuovo Testamento, ci siamo immaginati un passato di Maddalena, che nelle Scritture compare solo da adulta, che va a convergere esattamente con la comparsa di Maddalena nel Vangelo, quando disperata si butta ai piedi di Gesù. Oltre ai Vangeli, che ho riletto e di cui riscoperto una potenza e chiarezza sconvolgente, mi sono affidato alle gradi mistiche.

 

Quali?

 

Katharina Emmerick, contadina francese vissuta nel 1700 e analfabeta, che ha raccontato le sue visioni straordinarie in cui descrive Maria nei dettagli, e Maria Valtorta, mistica italiana. Le parole di queste due donne mi sono sembrate più autentiche di molti libri di mariologi e teologi. Le più belle immagini della fiction le ho “rubate” alle visioni della Hemmerick e della Valtorta. 


Come pensa andranno gli ascolti di Maria di Nazaret?


Mi auguro che la fiction tocchi il cuore di molti. Penso che questo appiattimento di considerare gli ascolti solo in termini di numeri sia il segno della crisi che viviamo. Il primo esempio di democrazia di Auditel è stata la scelta della folla tra Gesù e Barabba. Ha vinto Barabba, che ha fatto il “90% di share”. Tutto il team ha lavorato con il massimo impegno per realizzare un buon prodotto, che tra l'altro è dedicato a tutte le nostre mamme, di cui speriamo venga riconosciuta la qualità. Sono contento che la fiction si scontri con la finale di Grande Fratello 12: il pubblico sarà chiamato a una scelta radicale.

 

(Camilla Schiantarelli)



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COMMENTI
01/04/2012 - La Emmerick e la Valtorta, vere testimoni di Maria (Giuseppe Crippa)

Da tifoso bianconero quale sono mi perderò la prima puntata ma certamente non la seconda, oltre tutto più “pasquale”… Un grazie a Camilla Schiantarelli per aver ben sollecitato l’intervistato a dire cose davvero utili per meglio apprezzare il suo lavoro e a Giacomo Campiotti per averci presentato i suoi attori e più ancora per aver svelato le sue fonti (piccola precisazione: Katharina Emmerick era tedesca, non francese)