BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PORTA A PORTA/ Rosy Mauro in lacrime da Bruno Vespa: non mi dimetto (video). 10 aprile 2012

Pubblicazione:

Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

Porta a Porta riassunto puntata 10 aprile 2012 - C'era molta attesa per la puntata di Porta a Porta di ieri, 10 aprile 2012. Ospite d'eccezione della serata è stata Rosy Mauro, la senatrice della Lega Nord che è al centro dello scandalo che sta investendo il partito in questi giorni. In molti stanno aspettando le sue dimissioni, ma la senatrice non ha nessuna intenzione di presentarle. Per tutto il corso della puntata cerca di motivare la sua posizione, e dimostrare la sua totale estraneità ai fatti. Tra gli ospiti della puntata anche Fabrizio Cicchitto e Marina Sereni. Si parte con una carrellata di immagini che illustrano il tema della serata: da Umberto Bossi al figlio Renzo passando per Rosy Mauro. Bruno Vespa parte subito rivolgendosi alla senatrice e la domanda è: "Si dimette da vice presidente del Senato?". Lei risponde dicendo che prima la verità deve venire fuori e solo dopo si potrà prendere una decisione. "Ho il diritto di difendermi e lo farò anche in aula; io ho tutte le prove per difendermi, non ho nulla da nascondere e vorrei capire quali sono le accuse a mio carico". Il primo servizio serve proprio a capire quali siano queste accuse: avrebbe beneficiato dei soldi del partito e poi sarebbe a conoscenza di come andavano le cose tra i membri della Lega Nord. Pare addirittura che la senatrice dopo la malattia di Bossi si sia trasferita vicino casa sua, abbia avuto i soldi per pagarsi diploma e laurea in Svizzera, abbia avuto dei soldi per il suo fidanzato e sempre per lui abbia ottenuto anche un posto di lavoro. Ci sono intercettazioni in cui si ascolta la sua voce e altre in cui Belsito e altri parlano di lei. Dopo il servizio è il tempo delle risposte: Vespa per non perdere nulla ha preparato anche un bel grafico con tutte le accuse mosse a carico della Senatrice. "A Rosy Mauro la Lega Nord non ha mai dato un euro, si tratta di donazioni da parte del sindacato padano di cui io sono segretaria", dice l'avvocato di Rosy Mauro illustrando tutte le cifre di cui si sta parlando. Il bilancio del sindacato è facilmente quantificabile visto che ci sono tutti gli estratti conto: questo secondo l'opinione della senatrice, che giustifica quindi in questo modo tutti i soldi di cui si parla. Spiegando la sua insistenza nei confronti di Belsito sulla donazione da fare, dice che si trattava di un bisogno impellente di soldi per portare avanti il piano di lavoro. "Non posso spiegare bene questa occasione perchè sinceramente non mi ricordo in pieno di cosa si parlava e non vorrei dire il falso". Il sindacato e la persona sono due cose differenti, continua a sottolineare la senatrice. La parola passa a Marina Sereni che non vuole accusare la senatrice ma vuole cercare delle risposte. Ad esempio le sembra molto strano che i partiti debbano finanziare i sindacati. Quello che serve però è un intervento urgente rivolto agli italiani che si chiedono come sia possibile che succedano delle cose simili. Tocca poi a Cicchitto che dice di attenersi a quello che ha detto Gasparri: si darà una posizione una volta saputo tutto quello che è realmente successo. Altro ospite della serata è Alessandro Sallusti che esordisce subito dicendo che la senatrice paga il fatto di non essere molto simpatica. "Io mi rifiuto che di fronte a milioni di italiani oggi la senatrice ci abbia raccontato delle menzogne" queste le parole del direttore che consiglia alla Mauro di non dimettersi anche perchè non è sotto inchiesta e non ha nessun motivo di farlo. La Sereni ricorda che Maroni ha sottolineato che c'è bisogno di fare della pulizia per cui evidentemente anche secondo lui c'è qualcosa che non va. Marcello Sorgi editorialista della Stampa è l'ospite successivo: anche lui non crede che un partito debba finanziare un sindacato. Quello che però non capisce bene sono le dimissioni di Bossi mentre comprende quelle di suo figlio. Non le capisce perchè alle dimissioni sono seguite delle strane dichiarazioni e i conti non tornano. Si passa a Renzo Bossi: un intero servizio dedicato al figlio del senatùr. I soldi per i suoi studi, i soldi per tutto quello che serviva in ogni giornata e il video del suo autista su cui non ci sono davvero dubbi. Ed ecco una lista di quante sarebbero costate tutte le abitudini di Renzo Bossi. Bruno Vespa con il suo solito grafico ci mostra quelle che dovrebbero essere le cifre dell'inchiesta. La Mauro ribadisce che lei di queste cose non vuole parlare ma non perchè non abbia nulla da dire ma perchè non sa di cosa si parli. Bruno Vespa continua a fare delle domande alla senatrice:come mai non ha mai consigliato a Bossi di dare un'occhiata a quello che i suoi figli combinavano? Oppure come mai Bossi è stato isolato per tanto tempo? La Mauro ribadisce che nonostante la sua vicinanza alla famiglia non ha mai indagato su quanto i figli di Bossi spendessero. " Si vuole solo far confusione per non far capire alla gente nulla. E' tutto un imbroglio di tv e giornali che fanno solo danni dando informazioni sbagliate" questa la convinzione della Mauro. Si discute poi sul video di Renzo Bossi: perchè l'autista ha fatto questo video? Perchè non si vedono tutti i soldi che lui prende? Tante le domande degli ospiti in puntata. Sul finire del programma arriva anche la commozione della Mauro che dice ci aver dovuto rispondere di no per la prima volta a Bossi in 20 anni. La seconda parte della puntata di Porta a Porta è dedicata ai finanziamenti per i partiti: cosa si può fare, cosa si è fatto e cosa si farà per evitare che i politici possano appropriarsi dei soldi del partito.



  PAG. SUCC. >