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QUELLO CHE NON HO/ Saviano e Fazio rivelano su Facebook il nome del nuovo show su La7

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Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

Roberto Saviano ha scelto i social network, Facebook, per rivelare quanto i suoi fan attendono da tempo di sapere. I suoi fan e quelli di Fabio Fazio. E’ stato, infine, svelato il mistero che da tempo riguardava il programma che dovranno condurre insieme sul La7. Si chiamerà “Quello che non ho", rivela Saviano, chiedendo, contestualmente, ai propri lettori cosa ne pensino. Per il momento, ha già ottenuto ben 3mila mi piace. Ancora una volta Fabio Fazio, in partenza da Rai Tre, si è avvalso dell’ausilio dei suoi cantautori prediletti per titolare un proprio programma. Quello che non ho, infatti, è il titolo di una canzone di Fabrizio De André contenuta nell’album L’Indiano, del 1981. Andando a ritroso, Vieni via con me era un titolo “sottratto” a Paolo Conte, mentre Quelli che… a Jannacci. Tornado al programma: sarà visibile sugli schermi del terzo polo televisivo da maggio, quando Fazio ritroverà Paolo Ruffini, per tanti anni suo direttore a Raitre. Dovrebbe andare in onda tra il 13 a il 15 maggio e sarà suddiviso in due puntate che, se tutto andrà bene, potrebbero diventare tre. Difficile, anzi, impossibile, ovviamente che il nuovo programma replicherà il successo di ascolti ottenuto con Vieniviaconme, sulla falsariga del quale pare sia stato realizzato; allora, infatti, la prima puntata ottenne la cifra record di 7 milioni 623 mila telespettatori, pari al 24,48% di share, la seconda  9 milioni 32mila, con il 30,21% di share, mentre la terza 8 milioni 669mila; complessivamente, il programma ebbe una media di 8 milioni e 765mila spettatori con il 29,19% di share. In ogni caso, il nuovo show promette bene. A partire dalla suggestiva location. Si tratta dell’Officina grandi riparazioni di Torino, spazio un tempo adibito alla riparazione delle locomotive. E, proprio a proposito del luogo ove sorgerà il nuovo programma, si era scatenata una piccola polemica alimentata dal consigliere comunale della Città, Maurizio Marrone, vicecoordinatore cittadino del Pdl, che aveva denunciato come il sito storico sarebbe diventato in questa maniera una sorta di sezione di partito. In ogni caso, l'assessorato alla Cultura, fatti i dovuti sopralluoghi, ha dato l’ok.



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