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UNA GRANDE FAMIGLIA/ Sonia Bergamasco: vi spiego la "doppia faccia" di Laura, specchio di tante donne e madri

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Sonia Bergamasco è Laura (ultima a destra)  Sonia Bergamasco è Laura (ultima a destra)

UNA GRANDE FAMIGLIA - Intervista a Sonia Bergamasco - La fiction Una grande famiglia ha esordito ieri sera e continua stasera, lunedì 16 aprile 2012, con la seconda puntata, in onda su Rai Uno alle 21.10. La serie tv diretta da Riccardo Milani, scritta da Ivan Cotroneo (leggi qui l’intervista) e prodotta da Rai Fiction e Magnolia, racconta la vicenda della famiglia Rengoni, solido nucleo di industriali del Nord Italia, che vede sgretolarsi una serie di rapporti che sembravano radicati e positivi, quando accade una terribile disgrazia a Edoardo (Alessandro Gassman), primogenito di Ernesto (Gianni Cavina) ed Eleonora Rengoni, il figlio che aveva la leadership nell’azienda di famiglia. Per la coppia e i cinque figli si scoperchia un “vaso di Pandora” fatto di incomprensioni, tradimenti e segreti familiari mai rivelati, ma che emergono con drammaticità. Tra i cinque figli dei coniugi Rengoni, c’è Laura, avvocato di successo, interpretata da Sonia Bergamasco. Ed è proprio l’attrice a presentare in questa intervista a Il sussidiario.net il suo personaggio: una madre e donna forte, ambiziosa, ma non priva di fragilità e situazioni irrisolte. Sonia Bergamasco ci racconta inoltre le sue molteplici esperienze professionali e i prossimi impegni lavorativi che la vedranno protagonista.

Ci presenta il personaggio che interpreta in Una grande famiglia?

Laura è un avvocato, madre separata che cresce un figlio di diciotto anni e ha un rapporto viscerale con lui, fortissimo. Ho interpretato il ruolo di Laura cercando di vivere fino in fondo tutta la sua complessa personalità, tutti i differenti aspetti del suo carattere.

Come si è preparata per questo ruolo? Laura è una donna dalla personalità complessa, c’è qualcosa di lei in questa donna?

In realtà non è stato difficile interpretare il ruolo di Laura. Si tratta di una persona rigida e forse questo la aiuta a difendersi dalle fragilità che ha dentro di sé, debolezze ed emozioni che comunque fanno parte di ognuno di noi e con cui dobbiamo convivere in ogni momento della nostra vita quotidiana.

Interpretare questo ruolo le ha permesso magari di ripensare a cosa significa essere donna oggi?

Non saprei dire, ma credo che ciascuno di noi faccia questo raramente. Spero invece che sia un’occasione nel vivere più a fondo il ruolo di madre, aspetto fondamentale dell’esistenza di molte donne.

Com’è stato condividere l’esperienza sul set con un gruppo di attori così prestigiosi come Stefania Sandrelli, ma anche con giovanissimi interpreti? Siete stati una “grande famiglia”?

È stato molto gratificante. Ho rivisto attori con cui avevo già lavorato come Stefania Sandrelli, Alessandro Gassman, Stefania Rocca e ho anche lavorato con attori che non conoscevo e con cui non ho mai condiviso esprerienze professionali. Si è creato veramente un bel rapporto durante le riprese e la lavorazione di questa fiction, siamo stati davvero una famiglia…

Cosa le ha lasciato dal punto di vista professionale e dal punto di vista umano recitare in questa fiction?



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