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BEAUTY CONTEST/ Mediaset presenta ricorso contro la sospensione. Confalonieri: sembra tornato Gentiloni

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Fedele Confalonieri (InfoPhoto)  Fedele Confalonieri (InfoPhoto)

Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ha annunciato il ricorso al Tar del Lazio contro la sospensione del “beauty contest” per l’assegnazione delle frequenze tv: «Mediaset le sue frequenze le ha pagate tutte - ha detto ai giornalisti presenti all'assemblea della società - anche quella Dvbh oggi all'onore delle cronache come ennesimo regalo. Contro la sospensione del beauty contest abbiamo fatto ricorso». Secondo Confalonieri sembra quasi essere tornati all’era Gentiloni, mentre si dice convinto del netto errore del ministro Passera: «Sembra di essere tornati ai tempi di Gentiloni ministro; del ministro Corrado Passera ho un'eccellente opinione, ma si dice che anche i preti sbagliano a dire messa, e qui Passera ha sbagliato». Adesso è quindi in dubbio la presenza di Mediaset all’asta delle frequenze tv: «Parteciperemo? Ancora non possiamo dirlo. Vedremo la disciplina dell'asta che farà Agcom», ha detto Confalonieri, sottolineando che su tutta la questione «c'è stata demagogia, far pagare alle ricche televisioni le frequenze anziché diminuire i redditi dei cittadini con nuove tasse. Siamo proprio sicuri che l'asta produrrà introiti significativi per lo Stato?». «Possiamo fin da ora prevedere che neanche l'asta metterà fine alle polemiche sui regali, a meno che a Mediaset venga ingiustamente impedito di partecipare. Siate sicuri che andremo comunque avanti per difendere i nostri diritti», ha annunciato il presidente Mediaset. Agli azionisti, invece, Confalonieri ha detto che Mediaset non è assolutamente in crisi, e che «la crisi che viviamo non dipende da scelte nostre, è il capitalismo europeo in crisi; la crisi soffoca le imprese e deprime i consumi, tutte cose che sono ancora più difficili da gestire in un'azienda come la nostra che vive in gran parte di consumi e quindi di ricavi pubblicitari». Il presidente Mediaset ha aggiunto che il mercato televisivo «vede crescere sia il numero dei telespettatori sia il tempo medio passato davanti alla tv. La frammentazione, che esiste, la stiamo governando con successo. 



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