BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MARIA DI NAZARET/ Alissa Jung: dalla fiction una "lezione" in più sull'essere madre

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Una scena della fiction Maria di Nazaret  Una scena della fiction Maria di Nazaret

Conosco la storia di Maria perché sono cresciuta in una comunità cristiana. Per preparami ho letto il libro della mistica Katharina Emmerick e ho visto molti film. Ma soprattutto ho pensato molto a lei: come poteva essere. Ho cercato dentro di me - fase molto importante per un’attrice la ricerca del personaggio interiore - qualcosa che potesse somigliarle o almeno ricordarla. Per la prima parte, che racconta la gioventù di Maria, sono tornata indietro a quando ero più giovane e avevo sedici anni e per la seconda parte, quando Maria è nella vecchiaia, ho preso ispirazione dalla mia nonna, una donna che ho amato molto ed è stata d’esempio per me.

 

Sei una giovane mamma di due bimbi. Cosa significa per te interpretare la "Mamma di tutte le mamme". È cambiato qualcosa nel rapporto con i tuoi figli dopo aver interpretato questo ruolo?

 

 Nella seconda puntata Maria si separa da Gesù e deve lasciarlo andare per il mondo per diffondere agli altri la parola di Dio: ecco, da madre, penso che anch’io un giorno dovrò affrontare quella separazione. Ora i miei figli sono ancora piccoli, ma non posso pretendere di tenerli tutti per me per sempre… anche se questo mi fa un po’ soffrire. 

 

Come è stato interpretare la straziante  scena della Passione?

 

È stato veramente duro da un punto di vista psicologico ma anche fisico. È stato impressionante vedere un uomo, dal vivo, sulla croce. Abbiamo girato per tre giorni sul Golgotha: c’era il sole che picchiava e un forte vento. È stata una prova dura, ma è stata una bella esperienza perché è stato ricostruito tutto in modo che fosse reale e toccante.

 

Hai qualche ricordo o episodio particolare legato alla lavorazione della fiction?

 

Sono stata sul set con la troupe per due mesi. È stata un’esperienza fantastica: era tutto così internazionale. Abbiamo parlato in sei lingue diverse, eppure ci capivamo benissimo. C’erano animali, bambini, che ogni tanto piangevano, e centinaia di comparse. Insomma, un “casino”, ma un bellissimo “casino”. Ho conosciuto persone meravigliose ci siamo aiutati molto fra noi del cast. È stato un ottimo periodo.

 

(Federica Ghizzardi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.