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EMERGENZA CANI/ A Pomeriggio 5 si torna a parlare dell'allarme randagismo

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Barbara D'Urso  Barbara D'Urso

Pomeriggio 5 – Questa parte di Pomeriggio 5 continua a trattare la situazione dei cani randagi, che in molte zone del Paese creano diverse difficoltà. Gli ospiti in studio che insieme alla conduttrice Barbara D’Urso discuteranno dell’argomento sono il veterinario SIVeLP Angelo Troi, Carla Rocchi, Presidente Ente Nazionale Protezione Animali, Carmela Cicala, la mamma del bambino di nove anni aggredito a Taranto da cinque cani randagi, e il ragazzo che ha portato in salvo il bambino. In collegamento ci sono invece il vicesindaco di Roma Sveva Belviso, Mario Adinolfi, direttore di "The Week" e al telefono il Sindaco di Taranto. Vengono subito mostrate le immagini del servizio girato a Roma, nella zona della collina della Magliana, particolarmente colpita da questo problema. Gli abitanti intervistati dichiarano di avere molta paura, soprattutto per i bambini più piccoli, che in quelle aree giocano in completa libertà e che potrebbero subire qualche attacco di questi randagi. Ma il sentimento di paura non accomuna tutti i cittadini, e sono in molti a credere che in realtà questi animali non sono particolarmente aggressivi: il problema essenzialmente sta casomai nel numero, perché se ne stimano più di un centinaio che grazie al lavoro dei volontari vengono accuditi ed aiutati. Nasce una querelle tra il vicesindaco di Roma Sveva Belviso e Carla Rocchi, Presidente Ente Nazionale Protezione Animali, la quale accusa il vicesindaco e chi con lei collabora, di non prendere le giuste precauzione e di non affrontare nel giusto modo questa situazione allarmante. Viene inoltre ricordato che questo problema non riguarda soltanto Roma, ma tutta Italia, ricordando infatti il caso del camionista sbranato da un branco di cani a Livorno e tanti altri episodi. Il veterinario SIVeLP Angelo Troi sostiene che l'Italia debba adeguarsi alle normative europee e degli Stati Uniti dove viene intrapreso un percorso di cura per i cani randagi, ma nel caso in cui questo percorso non fosse possibile sarà inevitabile la soppressione. Quest'affermazione provoca ovviamente diverse reazioni, soprattutto da parte del Presidente Ente Nazionale Protezione Animali, Carla Rocchi. 



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