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TITANIC/ Alessandra Mastronardi: vi racconto la vera tragedia della nave. E il mio addio a Eva de I Cesaroni

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Sofia Silvestri (Alessandra Mastronardi)  Sofia Silvestri (Alessandra Mastronardi)

Credo che la fiction sia un prodotto molto rispettoso di ciò che è realmente accaduto intorno al Titanic mettendo l'accento soprattutto sulla sua realizzazione e non tanto sul naufragio di cui si è già ampiamente visto, scritto e raccontato. Guardando Titanic - Nascita di una leggenda il pubblico potrà comprendere perchè questa imponente nave rappresentava un sogno, un simbolo di ricchezza e libertà. E si capirà perchè è stata consegnata alla storia come protagonista di un'enorme tragedia. Non solo per il naufragio, costato la vita a migliaia di persone, perchè con l'affondamento crollava una grande sfida per la modernità, verso la libertà che tanti cercavano nel Nuovo mondo. La vera tragedia si è compiuta prima che il Titanic salpasse.

In che senso?

Durante la costruzione c'è stata una continua ed estenuante lotta degli operai che lavoravano al cantiere per i loro diritti e in molti hanno perso la vita a causa di incidenti sul lavoro. Il Titanic è stato un simbolo sfortunato e negativo anche per queste vite sacrificate di cui forse la storia non conosce tutta la verità.

Lei è un'attrice giovane, ma ha già una carriera molto solida alle spalle. Dopo il successo de I Cesaroni l'abbiamo vista in altre importanti fiction, da Sotto il cielo di Roma ad Atelier Fontana. Com'è stato il suo percorso: è faticoso essere un attore oggi?

Credo che essere attori ventenni oggi sia molto più difficile rispetto alla generazione che ci ha preceduti. Ed è molto più complicato rispetto a prima continuare a svolgere questa professione: è un periodo di crisi anche in questo settore. Sono molto felice di fare questo lavoro e non mi sento “arrivata”, devo ancora crescere e imparare; sono inoltre fiera di essere sempre riuscita a recitare in prodotti di qualità, senza dover scendere a compromessi e devo ammettere di essere stata fortunata perchè è importante essere al posto giusto al momento giusto. Ciò che conta di più è non arrendersi, continuare a rischiare e non abbattersi se arrivano i “no”. Anche a me è capitato di riceverne.

Com'è stato dire “addio” a I Cesaroni e a Eva Cudicini?

È stato drammatico, ho pianto perchè sono affezionatissima a quella fiction, al cast, alla troupe, alla “mia” Eva. Per me è stata davvero una seconda famiglia. Quel giorno, sapere che avrei girato la mia ultima puntata, la mia scena finale, mi ha fatto soffrire. Ma lasciare I Cesaroni è stata una mia scelta.

 

(Camilla Schiantarelli)



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