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...E TU VIVRAI NEL TERRORE. L'ALDILA'!/ L'horror splatter anni '70 di Lucio Fulci in seconda serata su Iris

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...E TU VIVRAI NEL TERRORE. L'ALDILA'! - Stasera su Iris il film di Lucio Fulci - Con “Fulci vive!” prosegue su Iris l’omaggio all’estetica e allo stile di Lucio Fulci. La retrospettiva, introdotta e commentata da Tatti Sanguineti, propone, per la seconda serata di lunedì 23 aprile 2012 , il cult “…E tu vivrai nel terrore! L’aldilà”, l’opera più visionaria ed estrema della produzione fulciana. La pellicola è il secondo capitolo della cosiddetta trilogia della morte, completata da “Paura nella città dei morti viventi” e da “Quella villa accanto al cimitero”, tre film girati tra l’80 e l’81, con protagonista l’attrice britannica Katherine MacColl. Fil rouge del trittico, i riferimenti a due grandi autori della Letteratura horror gotica: Howard Phillips Lovercraft ed Edgar Allan Poe.

“…E tu vivrai nel terrore! L’aldilà”, all’uscita nelle sale cinematografiche nel 1981, fu ampiamente criticato perché considerato troppo violento e, come nei precedenti gialli, anche le produzioni horror vedono Fulci scardinare le regole del genere per mostrare immagini mai viste prima nei cinema italiani. Gli effetti speciali realizzati da Giannetto De Rossi, Maurizio Trani e Germano Natali assumono, quindi, un’importanza capitale: memorabili le sequenze "splatter" dell’occhio cavato dalle orbite e dell'attacco delle tarantole, per la quale sono stati utilizzati finti ragni pilotati a distanza e sei tarantole vere.

La pellicola, nonostante le critiche, ottenne ottimi incassi in Italia e all’estero, mentre le sue caratteristiche atipiche sono state rivalutate col passare degli anni: oggi …E tu vivrai nel terrore! L’aldilà è considerato una vera e propria pietra miliare del genere horror-splatter.  Le particolarità del film hanno attirato ancora una volta l’attenzione di Quentin Tarantino che, nel 1998, ha restaurato e per la prima volta distribuito negli Stati Uniti la versione integrale.

È stato proiettato in una versione restaurata nel 2004 alla 61ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, nell'ambito della rassegna “Storia segreta del cinema italiano”. Il film è ambientato in Nuova Inghilterra e narra di una ragazza che tenta di restituire lustro a un hotel di famiglia: purtroppo l’albergo è situato su una delle Sette Porte dell’Inferno e quindi, preso di mira da morti viventi e zombie.



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