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BERNARDINI SOSTIENE CHE…/ To Rome with love, da Woody Allen un film “cartolina”

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Woody Allen in mezzo a Roberto Benigni e Penelope Cruz (Infophoto)  Woody Allen in mezzo a Roberto Benigni e Penelope Cruz (Infophoto)

...Bollani e Woody Allen sono a rischio swing. Anche se per ragioni molto diverse. Mi spiego: come succede a ogni sacrosanto weekend di uscita di un suo nuovo film, sono corso a vedere To Rome with Love, l’ultima fatica del molto amato, un tempo, cineasta newyorkese. Woody Allen non si può non vedere, anche dopo che negli ultimi anni ci ha tante volte deluso, dopo troppi filmetti diseguali dove la sua comicità fatta di charme, intelligenza, tempi di scrittura perfetti e nichilismo di radici ebraiche (ma con robuste correzioni di autoironia) si è di molto affievolita. Ma gli dobbiamo tanto bel ridere, sorridere e pensare che gli saremo sempre fedeli, un po’ come i carabinieri. Però piange, a caldo, il tweet:

 

- Visto Woody Allen romano: sorridente gradevole, con un dolce Benigni. Ma ormai robetta usa e getta. Troppi film. Good night sleep tight

 

Anche stavolta (come nel film su Barcellona) è scivolato sull’ennesimo film “turistico”, dove tutta la sua bella differenza evapora in una voglia di trasformarsi in turista americano d’altri tempi, quelli dei più vieti luoghi comuni, della foto al Colosseo, dei torpedoni pieni di pensionati (Woody, non sarebbe ora?), delle camice e dei cappellini improbabili. La sua Roma è davvero una cartolina, e la storiella stessa è da cartolina (neanche sto a raccontarvela), e quello che chiede di fare al suo splendido cast è ugualmente uno stereotipo da cartolina.

Si salvano, dal naufragio dell’inutilità (ma chi non farebbe carte false per poter mettere nel suo curriculum una partecipazione a un film di Woody Allen?) Roberto Benigni, che prende talmente sul serio la sua storiella dell’oscuro impiegato divenuto per un attimo famoso da offrirci una piacevolissima prova d’attore, e la prorompente bellezza di Penelope Cruz, prostituta affascinante che illumina di fisicità e allegria ogni sua sequenza. Qualche buona battuta, molti sorrisi, un’oretta e mezza di relax senza infamia e senza lode. Ma lo swing di un tempo, tutto fuochi d’artificio, ormai è un lontano ricordo.



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COMMENTI
23/04/2012 - Finanziamento (Alberto Consorteria)

"Come finanzio i viaggetti che ogni pensionato borrebbe farsi?" Si chiese un dì Woody. E Woody si rispose: "immaginiamo un film a Londra (ben riuscito), uno a Barcellona (no comment), uno a Parigi (un americano in crisi... leggerino come aggettivo ci piace?), uno a Roma (Bernardini ha già detto tutto). Il prossimo in un'isoletta greca? Tanto la produzione paga la trasferta, e la fila interminabile di fans che deludo da 15 anni pagherà come al solito il biglietto per vederlo..."