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SFOOTING/ Caro Babbo Natta-Lenìn: i leader di sinistra scrivono la loro letterina il 25 aprile

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Sono arrivato più volte a pensare di provocare degli incidenti stradali. Per carità, io non vorrei proprio far del male a nessuno, ma così, tanto per rimediare almeno un… sinistro. Macché! Non ce l’ho fatta: io che forse non riuscirei a stirare con la macchina nemmeno Berlusconi! Che poi, son già sicuro, non direbbe “la colpa è di Bersani e del suo manipolo di sinistra!”, no. Per farmi rimanere male, griderebbe che a farlo è stato Crozza travestito da Bersani!

Così ho deciso, caro Babbo Natta-Lenìn, di compilare una lista di regali tutti per me, sperando di trovarli sotto la Quercia della Liberazione (il corrispettivo dell’Albero di Natale),
il 25 mattina. Portami perciò la filmografia completa, in Dvd, di Nanni Moretti, l’album “Rosso Relativo” di Tiziano Ferro, qualcosa di Gaber (scegli tu, mi fido), un eskimo (così, per rinverdire i bei tempi), l’abbonamento biennale a “Micromega” e un paio di boxer rossi con la scritta “Le balle stanno in mezzo, ma il cuore è a sinistra!”. Ti ringrazio anticipatamente per i doni, spero di essere accontentato. Tuo Bersani Pierluigi.

P.S Mi raccomando: non sbagliare indirizzo, portando questi regali a Maurizio Crozza!».

«Caro Babbo Natta-Lenìn, so che per il venticincue aprile non poterrai esaudire i miei desiderati, perché già doverai acotentare Bersani e le sue richieste di regali, ma io vorresti che tu sappi che almeno per lo sveglione di Gatto Silvestro o nella calzammalia della Befana 2013 mi porterai ciò che desideretti di più: rimanda alla Boconi il nostro Presitente del Consilio, Monti, e manda alla malora tutto il suo governo di tennici. Insomma, nella Festa della Liberazzione, giacchè abbisogna libberare, libberaci di essi! Anzi, facesti in modo che anche il Capo dello Stato si muovi e scrivi una letera di congiedo così accalorata che lo facci sudare freddo e che finalmente ce l’ho toglie dai piedi e dalle scarpe. Il tempo stringe come l’elastico delle mutande strette: se propprio dobbiamo prendere delle misure, misuriamole assubbito; se dobbiamo pagare nuove tasse, paghiamole assubbito; se dobbiamo andare in bancarotta, bancarottiamo assubbito, se dobbiamo dircele tutte, dirciamocele ‘mo. L’importanti è non stare fermi assistento a questa non solo macelleria, ma anke peskeria, drogheria e pasticceria sociale.

Io, nel frattanto, ho già presentato un esposito alla macistratura per verificare se ci sarebbero dei comportamenti dolosi e dolorosi messi in atto dal nostro Presitente del Consilio, che nell’ultimo decreto (se posso permettergli, senza ammancare di rispetto, un vero decretino!) ha decretato quelle misure di austerazione che minacciano di rendere il nostro vaniglorioso Stivaletto una misera ciabatta, il nostro amato Paese più povero e più indigentemente miserissimo. Con i miliori auguri di buona Festa della Libberazione e con una vigorosa stretta di manette, il tuo sempre democratico e antifascista Di Pietro Antonio.

P.S. Ti chiedetti un piaciere personale di controllo. Poikè non riesco a controllare se “zio” si scrive con due o tre zeta, appotresti regalarmi un zanichello, un abbicedario, chi anch’io non faccio ‘na brutta figura col fratello del babbo mio? Grazzzie!».



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COMMENTI
24/04/2012 - Attenzione, Comicastri! (Giuseppe Crippa)

Non male questa non facilissima incursione dei Comicastri nelle liturgie e nelle feste che la Sinistra ritiene di proprietà esclusiva! Scommetto che non mancherà qualche calcetto negli stinchi da parte di chi in questo momento sta sorridendo a denti stretti alla faccia della tanto sbandierata libertà di satira. Ragazzi, attenti ai “falli da dietro”…!