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BALLARO'/ La politica economica del governo Monti all'esame di imprese e sindacati. 24 aprile 2012

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Giovanni Floris  Giovanni Floris

Altro tema caldo è quello concernente il ruolo che sta avendo in Italia l’agenzia di recupero crediti, Equitalia. Un servizio in merito chiarisce quanto guadagna questa agenzia su un mandato di recupero di una determinata somma. In particolare qualora venga appianata entro i 60 giorni percepisce il 4,65%, oltre tale scadenza avrà diretto al cosiddetto Aggio che varia in base all’importo ed in aggiunta eventualmente, qualora il creditore richieda la rateizzazione, un ulteriore percentuale che varia in base alla durata del piano di ammortamento. Chiuso il capitolo economico, si passa a dibattere sull’esito del primo turno delle elezioni presidenziali in Francia con la vittoria del candidato del partito socialista Francois Hollande sul presidente uscente Nicolas Sarkozy. Chiaramente viene sottolineato come la partita sia ancora aperta visto che in un ballottaggio spesso si sono riscontrate delle sorprese anche se tutti i sondaggi danno al candidato di sinistra un certo vantaggio. A partire dall’economista francese Jean Paul Fitoussi tutti sono concordi in studio nel ritenere che dall’esito delle elezioni transalpine possa arrivare una nuova spinta e linea guida per una possibile ripresa economica ed una ritrovata fiducia da comprovare anche ai mercati finanziari mostratisi negli ultimi giorni abbastanza scettici verso l’Europa. Ultimo tema della serata è lo stato di salute della politica italiana che sia per i risultati conseguiti dall’ultimo governo politico presieduto da Berlusconi che per i continui scandali che hanno investito tesorieri della Lega e della Margherita per i rimborsi elettorali, Formigoni per la vicenda delle vacanze pagate ed infine le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi, sembra aver sfiduciato un numero sempre maggiore di persone. Secondo quanto riportato dai sondaggi, gli italiani nonostante hanno palesato un certo distacco verso la politica economica portata avanti dal governo Monti, evidenziano ancora una certa paura verso il ritorno della politica che come noto avverrà al massimo nel 2013. Inoltre a quanti è stato chiesto cosa fare per risanare le casse dello stato la risposta che è andata per la maggiore è quella che considera come prima opzione quella dei tagli alla spesa pubblica ed in particolare verso gli sprechi della pubblica amministrazione e dei finanziamenti ai partiti anche perché, come evidenziato da Paolo Mieli, non solo percepiscono incredibilmente molto di più di quanto dovrebbero ma oltre a quelli presi dalla Lega, per i quali si sa che sono stati utilizzati per interessi personali e per l’acquisto di lingotti e diamanti, non si riesce a capire che fine abbiano fatto. Dopo i tagli alle spese, gli italiani vedono di buon grado anche la vendita dei beni pubblici e la privatizzazione delle aziende statali. 



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