BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MATRIX/ Formigoni si difende: La mia vita specchiata (video)

Pubblicazione:

Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

Il governatore della Lombardia Roberto Formigoni torna a parlare e a difendersi nel corso della trasmissione Matrix, in onda in seconda serata su Canale 5 e condotta da Alessandro Vinci. Le inchieste giudiziarie che si sono affacciate in Regione non sembrano preoccupare troppo Formigoni, messo sotto accusa in queste settimane in particolare per le sue frequentazioni con Piero Daccò, coinvolto nelle indagini sul San Raffaele e sulla fondazione Maugeri. Anzi, nel corso della trasmissione Formigoni parte all’attacco: «Dopo Berlusconi, chi è la personalità di maggiore rilievo? – dice il presidente della Regione - E' Formigoni, che governa da oltre venti anni ed è sempre stato rieletto. Questo dà fastidio non è gelosia, ma molto più, sono interessi materiali ed economico-finanziari che vogliono che nella Italietta non ci siano più impedimenti di tipo democratico». Formigoni si dice convinto del fatto di trovarsi «sotto un attacco politico e mediatico, attuato da una serie di poteri che tentano di fare fuori me, il Pdl e la Regione Lombardia», e riguardo alle ormai celebri vacanze che gli sarebbero state pagate e alle sue frequentazioni con Daccò, afferma che «da cinquant'anni faccio vacanze di gruppo, in cui ognuno paga la sua quota, semmai io ho contribuito a pagare le quote di qualcuno meno abbiente», e che Daccò lo conosce non da quarant’anni, ma «da una dozzina d'anni. Ho accettato qualche invito sulla sua barca, quale è la colpa? Antonio Simone, invece, lo conosco da quarant'anni». «Il fatto certo – continua Formigoni - è che Daccò, che è un galantuomo, non è mai venuto a pormi questioni relative al suo mestiere né ha mai tratto vantaggio dall'aver offerto cene a Formigoni o dall'averlo ospitato in barca. La mia vita è specchiata e lontana da ogni dubbio. Nessun atto mi può essere contestato». Formigoni passa poi all’attacco nei confronti di stampa e giornalisti, che lo hanno colpito «con un fango mediatico che spero cessi. Chi pensate di essere voi giornalisti per indagare nella vita delle persone? Dovete giudicarmi per gli atti pubblici che ho fatto e questi sono corretti. Dove faccio le vacanze sono fatti miei. Non intendo cedere alla deriva scandalistica e gossipara dei giornali». 



  PAG. SUCC. >