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BALLARO'/ Si scaldano gli animi nello studio di Floris su riforme e scandalo Lega Nord (video). 3 aprile 2012

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Giovanni Floris  Giovanni Floris

Ballarò, puntata del 3 aprile 2012 (video) - La puntata andata in onda ieri sera di Ballarò si è occupata interamente delle varie riforme economiche volute dal governo e su come queste si ripercuotono sulle famiglie italiane. Nel salotto del talk show di Rai Tre condotto come di consueto da Giovanni Floris, si parla di finanziaria e della situazione dell’attuale governo, guardando alla riforma con occhio critico . Ospite in studio, a rappresentare il governo tecnico, il sottosegretario della Pubblica Istruzione Marco Rossi Doria. Oltre a lui, l’ex ministro per lo sviluppo economico Paolo Romani, del Popolo della Libertà, e il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, del PD, che è però ospite in veste di Presidente dell’Anci. Ulteriori voci a intervenire sono: Fiorella Kostoris, economista, Carla Cantone, segretaria della Cgil pensionati, Mario Sechi, direttore del giornale “Il Tempo”, e Raffaello Lupi, tributarista. La puntata comincia dando spazio alle domande che invadono il blog della trasmissione. Poi Floris mostra un estratto del Financial Times, che considera valida la riforma messa in atto in Italia, ma non esclude la possibilità di una manovra correttiva. Il primo servizio che va in onda è di Alessandro Poggi e riguarda la Lega Nord, nello specifico la recente polemica che ha investito l’ex tesoriere dimissionario Belsito , il quale ha recentemente rassegnato le dimissioni in seguito all’ indagine per truffa ai danni dello Stato. L'inchiesta sarebbe partita da una protesta fatta da un militante del partito, e pare che i fondi spostati dal tesoriere siano stati utilizzati anche per sostenere i costi della famiglia Bossi. A fine servizio, Floris presenta gli ospiti a sorpresa, cioè Giorgio Guerrini, presidente di Confartigianato, e Sergio Rizzo del Corriere della Sera, che denuncia il fatto Belsito come immagine della vergogna dei rimborsi elettorali ai partiti. Finita la copertina di Crozza, Floris si rivolge a Delrio, sulla questione dell’ Imu. Delrio risponde che questa verrà stabilita secondo i calcoli dell’ Ici, per cui i comuni avranno tempo di stabilire l’aliquota Imu fino al 30 settembre, e ciò implica che a giugno le tasse saranno meno dure. A seguire, un servizio di Marzia Maglio, sulle lamentele della gente per l’aumento delle tasse e sui problemi reali delle famiglie. Delrio commenta che il problema di quest’ imposta è che l’introito andrà allo stato, per cui gli enti locali dovranno comunque aumentare le tasse. La Cantone aggiunge che sono sempre i pensionati a pagare di più, poiché anche se lasciano le case per andare nei centri anziani le abitazioni sono tassate comunque dal catasto come seconde case. Sechi avvalora il discorso dicendo che è vergognoso che le banche non paghino l’ Imu, mentre i pensionati sì. Segue un altro servizio sulla situazione economica, con riferimenti ai suicidi e tentati suicidi di imprenditori e lavoratori. Le banche non concedono crediti e le tasse restano onerose: questo tipo di forbice si stringe intorno alle vite degli italiani. Commenti in studio, prima del servizio di Poggi che intervista Jurgen Stark, il quale ribadisce che il compito della Bce è quello di risolvere il problema dell’ inflazione. In studio Rizzo commenta la situazione dichiarando che l’errore fu l’abolizione dell’ Ici per cui ora lo stato è costretto a pressare di più. A seguire il servizio di Vicsia Portel, che riguarda i mutui e il fatto che la gente è costretta a fare mille sacrifici per pagarli. Interviene la Kostoris, dicendo che la riduzione del deficit non basta, e che l’alto tasso di disoccupazione rappresenta un’ immobilità economica. Romani fa riferimento all’idea di Fassino riguardo ai comuni virtuosi, parlando del pesante problema del patto di stabilità. A sollevare gli applausi del pubblico in sala è Delrio, dicendo che sforerà il patto di stabilità se la situazione non cambia. E’ il momento poi di un servizio sugli sprechi del governo, come un palazzo del Ministero dello Sviluppo all’Eur che costa allo Stato due miliardi l’anno ma in cui lavorano solo duecento persone. A seguire un servizio sulla Spagna, che mostra la situazione drammatica del paese, la vicepremier spagnola che rifiuta di rispondere alle interviste italiane e le interviste sui negozi falliti o costretti a chiudere. Breve discussione dai toni un po’ caldi in studio, e poi collegamento con il leghista Pini. A seguire i sondaggi di Pagnoncelli: la spesa più onerosa per gli italiani è il carburante. La pressione fiscale è pesante e il 48% è sfiduciato. Il Quirinale è considerato l’istituzione più credibile e sulla rinuncia dei privilegi di Casini la gente è molto scettica. Parte poi il servizio di Maglio e Scazzola, che intervistano Cusani, presidente della provincia di Latina, e Ventola, della provincia di Barletta-Andria-Trani, sui comuni e gli enti. Pini commenta il caso Belsito, che si inserisce in un problema più ampio legato alla trasparenza dei bilanci. Solo il PD se li fa certificare da un ente esterno. Sul finale, asse Sechi-Cantone a favore dei pensionati e contro i finanziamenti elettorali, i toni si scaldano: lite tra Rizzo e Pini sui bilanci, il leghista vorrebbe conoscere quelli dei giornali. Guerrini cerca di moderare. Baruffa finale tra Romani e Floris, toni che diventano duri con la Cantone che viene punzecchiata dalla Kostoris e si irrita. A interrompere la trasmissione, in netto ritardo, il collegamento di Fabio Volo che reclama la linea.



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